Negli ultimi mesi abbiamo imparato a conoscere meglio Odessa A’zion, l’attrice che affianca Timothée Chalamet e Gwyneth Paltrow nel film candidato all’Oscar Marty Supreme. Nelle ultime settimane, A’zion è diventata virale sui social grazie a un self-tape realizzato appositamente per il film, girato all’interno di una cabina telefonica a Budapest. La particolarità del suo provino gli ha regalato una popolarità istantanea, rendendola uno dei volti più chiacchierati del momento.
L’attrice negli ultimi giorni è finita di nuovo al centro della centrifuga che è internet e questa volta per un motivo molto diverso. Dagli elogi e l’affetto per il suo lavoro si è passati alle polemiche e all’indignazione. A’zion, infatti, doveva prendere parte all’adattamento di Deep Cuts di Sean Durking per A24, ma la sua partecipazione ha sollevato grossi dubbi per via delle origini del personaggio.

Odessa A’zion e le polemiche
Nel popolare romanzo del 2025 di Holly Brickley, il personaggio di Zoe Gutierrez è di origini messicane ed è ebrea. Zoe è una stretta amica della critica musicale Percy, che sarà interpretata da Cailee Spaeny, ed è l’ex fidanzata dell’interesse amoroso di Percy, Joe, che sarà interpretato da Drew Starkey.
In seguito alle polemiche, Odessa A’zion, ha annunciato che abbandonerà l’adattamento e attraverso i social ha spiegato le sue motivazioni.
“Ragazzi! Sono con voi e non farò questo film. Voglio essere chiara”, ha scritto A’zion. “Mi dispiace tanto che sia successo. Avevo scelto Percy, ma mi è stata offerta Zoe e ho detto subito di sì! Sono così incazzata, ragazzi, non avevo letto il libro e avrei dovuto prestare attenzione a tutti gli aspetti di Zoe prima di accettare…e ora che so quello che so? Fanculo. Me ne vado! Non accetterei mai un ruolo da qualcun altro che è destinato a farlo. Quello DOVREBBE farlo! Non io. Ci sono tantissime persone più che capaci di interpretare questo ruolo e io non sono una di loro. Non vedo l’ora di scoprire chi sarà”.
Inizialmente Austin Butler e Saoirse Ronan avrebbero dovuto recitare nell’adattamento, ma hanno rinunciato a causa di problemi di programmazione.

