L’ultima avventura di Ethan Hunt è finalmente approdata nelle sale di tutto il mondo. Mission: Impossible – The Final Reckoning, ottavo capitolo del celebre franchise con Tom Cruise, si presenta come il gran finale della saga e sta già ottenendo un’accoglienza decisamente più positiva rispetto al predecessore.
Nel 2023, Mission: Impossible – Dead Reckoning aveva faticato al botteghino, penalizzato dal fenomeno virale “Barbenheimer”, che vedeva Oppenheimer di Christopher Nolan e Barbie di Greta Gerwig dominare la scena cinematografica. Il film aveva chiuso la corsa con circa 570 milioni di dollari a fronte di un budget mastodontico di 300 milioni, risultato deludente se confrontato con Fallout, capitolo record della saga.
Questa battuta d’arresto ha costretto Paramount a ripensare la strategia di marketing per The Final Reckoning, promosso sin da subito come l’ultimo, imperdibile capitolo della serie.
Nonostante la concorrenza dell’ultimo remake Disney di Lilo & Stitch (qui la recensione), il film è riuscito comunque a conquistare il miglior debutto del franchise negli Stati Uniti. Ha incassato circa 77 milioni di dollari durante il weekend lungo del Memorial Day. A livello globale, ha già raggiunto i 190 milioni di dollari, con 127 milioni provenienti dai mercati internazionali, e si prepara a superare a breve i 200 milioni.
Il vero banco di prova resta però il budget: The Final Reckoning è costato 400 milioni di dollari, cifra che lo rende uno dei film più costosi di sempre. Per raggiungere il pareggio, dovrà superare gli 800 milioni a livello mondiale, stabilendo un nuovo record per la saga.

Il pubblico premia The Final Reckoning, nonostante la durata e le sfide produttive
Mission: Impossible – The Final Reckoning è diretto da Christopher McQuarrie, regista ormai storico del franchise, che ha firmato anche gli ultimi tre capitoli. La produzione del film ha avuto delle complessità. Prima da varie interruzioni causate dalla pandemia, poi dagli scioperi di settore che hanno rallentato la fase finale dei lavori.
Nonostante le difficoltà, la promozione non ha perso slancio: Tom Cruise, volto iconico della saga sin dalla metà degli anni ’90, ha guidato una campagna stampa globale culminata con una première di grande impatto al Festival di Cannes.
Il film ha ricevuto recensioni generalmente positive. Su Rotten Tomatoes ha ottenuto un punteggio dell’80% da parte della critica, leggermente inferiore rispetto ai capitoli precedenti, ma ha conquistato il pubblico con un 90% di gradimento e una valutazione CinemaScore pari ad A, indice di un’ottima accoglienza da parte degli spettatori nel weekend d’esordio.
Il cast è ricco di volti noti: accanto a Tom Cruise tornano Ving Rhames, Simon Pegg, Hayley Atwell e Henry Czerny, affiancati da Pom Klementieff, Shea Whigham, Greg Tarzan Davis, Angela Bassett ed Esai Morales, nel ruolo del villain.
