HomeNewsLa denuncia di Angelina Jolie: “Non riconosco più il mio Paese”

La denuncia di Angelina Jolie: “Non riconosco più il mio Paese”

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Durante il Festival di San Sebastián, in Spagna, Angelina Jolie è intervenuta davanti ai microfoni commentando con crescente preoccupazione alcuni sviluppi legati alla libertà di espressione e alle restrizioni civili negli Stati Uniti. Nel confronto diretto, Jolie ha espresso timori profondi per le recenti limitazioni che—secondo lei—stanno avendo luogo nel suo stesso Paese.

Le parole di Angelina Jolie

Non riconosco il mio Paese. Qualsiasi cosa, ovunque, che divida o limiti le espressioni e le libertà personali di chiunque, penso sia molto pericolosa. Amo il mio Paese, ma in questo momento non lo riconosco. Ho sempre vissuto a livello internazionale, la mia famiglia è internazionale, i miei amici, la mia vita.

La mia visione del mondo è uguale, unita e internazionale. Questi sono tempi così seri che dobbiamo stare attenti a non dire le cose con leggerezza. Sono tempi molto, molto pesanti quelli che stiamo vivendo insieme

Angelina Jolie

Il caso Kirk

Le dichiarazioni dell’attrice risuonano con particolare forza alla luce dei recenti avvenimenti negli Stati Uniti, tra cui la morte del giovane Charlie Kirk. Kirk, attivista conservatore e fondatore dell’organizzazione Turning Point USA, è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco durante il suo tour “American Comeback Tour”. Il sospettato, un ventiduenne identificato come Tyler Robinson, è stato accusato di omicidio aggravato, con la giurisdizione che intende perseguire la pena capitale data la gravità del crimine e le circostanze e le autorità che hanno espresso profonda condanna.

Inoltre, la sospensione di Jimmy Kimmel da parte della ABC, legata ad alcuni commenti fatti dal conduttore in merito a tale accaduto, ha innescato ulteriori allarmi sui limiti della libertà di espressione nei media americani, ponendo ancora una volta il focus sul ruolo delle istituzioni nell’intervenire su ciò che viene detto e sulla preoccupazione che tali interventi possano rappresentare censure preventive più che gestioni responsabili.

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Queste le parole di Kimmel:

La gang MAGA sta disperatamente cercando di caratterizzare questo ragazzo che ha ucciso Charlie Kirk come qualsiasi cosa tranne che uno di loro”

Alcuni personaggi dello spettacolo come Jimmy Fallon e Dan Gilroy si sono esposti in difesa di Kimmel, criticando apertamente la sospensione e mettendo in guardia contro pericoli per la libertà di espressione negli Stati Uniti.

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