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Il ragazzo dai pantaloni rosa – arriva il remake americano

Il ragazzo dai pantaloni rosa (2025), film diretto da Margherita Ferri con Claudia Pandolfi e disponibile in streaming su Netflix dopo essere uscito al cinema nel novembre dello scorso anno, avrà un rifacimento made in USA.

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Il ragazzo dai pantaloni rosa – il film sbarca ad Hollywood

Il film racconta la tragica storia vera del giovane Andrea Spezzacatena (interpretato nel film da Samuele Carrino), ragazzo di 15 anni che il 20 novembre 2012 si è tolto la vita dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo di stampo omofobo. L’opera diretta da Margherita Ferri ha avuto un grande successo di pubblico con oltre 1 milione di presenze in sala e incassando oltre 10 milioni di euro e diventando il secondo maggior incasso italiano del 2023 dopo C’è ancora domani.

La forza e la delicatezza del tema ha creato interesse anche ad Hollywood, che già prepara un rifacimento americano del film, come riportato in esclusiva da Hollywood Reporter.

Scelto il nome del regista

Il film sarà diretto da Nick Cassavetes, figlio del grande regista John Cassavetes e dell’attrice Gena Rowlands. Nella sua carriera film di successo come She’s So Lovely – Così carina (1997), John Q (2002) e Le pagine della nostra vita (2004).

Il produttore Tarek Ben Ammar che ha già distribuito il film in Italia con Eagle Pictures, si occuperà anche della release americana assieme al produttore Mark Burg. “Questo film ha tutti gli elementi per essere grande. Famiglia, adolescenza, primi amori. Ma anche il terribile memorandum che ogni bambino è vulnerabile, nonostante quanto si sforzi a non esserlo per il mondo esterno. E ha bisogno di essere supportato da vicino”. Ha dichiarato Cassavetes, che ha aggiunto: “Il film presenta anche un forte personaggio femminile, davvero potente“.

Del remake di Il ragazzo dai pantaloni rosa ha parlato anche il produttore Ammar: “Purtroppo la storia raccontata dal film, non è solo italiana. Il tragico fenomono di ragazzi che si suicidano dopo essere stati vittima di bullismo e cyberbullismo, è diventato un problema globale che il cinema ha il dovere di affrontare. In Italia il film ha avuto grande impatto culturale, speriamo che in America faccia lo stesso“.

Riccardo Tanco
Riccardo Tanco
Classe 1993, cinefilo col sogno di diventare giornalista. La passione per il cinema nasce dopo una visione di Pulp Fiction. Fan del cinema americano contemporaneo, dei cinecomic e della Disney ma non solo. Al Pacino come spirito guida.

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