Il magico mondo di Harold (Harold and the Purple Crayon), che uscirà nei cinema italiani il 12 settembre, vede come protagonista l’attore Zachary Levi (Chuck, Shazam, Spy Kids: Armageddon, ecc.) affiancato da Zooey Deschanel, Jemaine Clement, Alfred Molina, Camille Guaty.
Il film è diretto dal regista Carlos Saldanha (L’era Glaciale, Robots, Rio, ecc.).
Una matita, un enigma e un miscuglio colorato. Questa è la premessa de Il magico mondo di Harold, un film per famiglie visivamente accattivante che intrattiene ma non riesce a catturare appieno la magia del materiale originale.
Questo film diretto da Carlos Saldanha è un viaggio colorato nel mondo stravagante di un ragazzo che sa dare vita ai suoi disegni, ma a volte sembra più un progetto elaborato in studio che un’opera di immaginazione sfrenata.

Il magico mondo di Harold: trama
Basato sull’amato libro per bambini del 1955 di Crockett Johnson, il film inizia forte, con una sequenza di apertura che cattura perfettamente il semplice fascino della storia originale. Harold, il ragazzo dei cartoni animati con il suo fidato pastello viola, disegna un mondo tutto suo e noi veniamo immediatamente trascinati nel suo bizzarro universo in 2D.
Ma mentre ti stabilisci in questo delizioso regno animato, Harold decide di liberarsi dal suo mondo 2D e di entrare nel “mondo reale”. Ed è qui che le cose si complicano, sia per Harold che per il film stesso. Improvvisamente, la storia passa da un’esplorazione magica della creatività a un’avventura live-action più convenzionale.
Mentre Harold intraprende una ricerca per trovare il suo creatore, noto come “mio vecchio”, doppiato da Alfred Molina, viene raggiunto dai suoi due aiutanti, Alce e Porcospino, che si trasformano anche loro dalle loro forme originali dei cartoni animati in personaggi umani. Il mondo reale in cui entra Harold è popolato da un cast di personaggi eccentrici, tra cui Terri (Zooey Deschanel), una madre single ed ex pianista concertista che lotta per bilanciare il suo passato con il suo presente.

Anche il figlio di Terri, Mel (Benjamin Bottani), si unisce a Harold nel suo viaggio, aggiungendo un tocco di curiosità giovanile, sebbene il suo ruolo nella storia sia più funzionale che essenziale.
L’antagonista del film, Gary il bibliotecario (Jemaine Clement), è un aspirante scrittore fantasy con una propensione per i racconti epici in stile Tolkien. L’umorismo impassibile di Clement traspare, soprattutto nelle scene in cui l’ambizione mal riposta di Gary lo porta a tramare il dominio del mondo con il pastello magico di Harold. Tuttavia, la cattiveria qui è più una pantomima che un pericolo, mantenendo la posta in gioco relativamente bassa.
Il magico mondo di Harold: recensione
Dal punto di vista tecnico, il film è ben realizzato. La fotografia di Gabriel Beristain cattura il contrasto tra il mondo 2D di Harold e l’ambientazione live-action, mentre la colonna sonora di Batu Sener aggiunge un tocco giocoso alla vicenda. I montatori Mark Helfrich e Tia Nolan mantengono il ritmo serrato, anche se i cambiamenti di tono del film possono a volte risultare stridenti.
Nel complesso, si tratta di un film per famiglie visivamente accattivante che diverte ma non cattura del tutto la magia del materiale originale. L’adattamento di Saldanha è piacevole, ma gioca un po’ troppo sul sicuro, attingendo più alle formule prevedibili di Hollywood che alla creatività sconfinata che ha reso il libro di Johnson un classico.
Collocato a metà strada tra Elf e il film live action de I Puffi , questo fantasy risulta amabile, anche se appena abbozzato.

Rifacendosi in modo giocoso al libro di origine di Crockett Johnson, il regista Carlos Saldanha si diverte con le incisioni di Harold e la performance in stile Will Ferrell di Levi. Purtroppo la trama a basso rischio rimbalza disordinatamente tra le scene. Il risultato spesso delude, ma il ritmo vivace e un Jemaine Clement che ruba la scena offrono un intrattenimento divertente e adatto ai bambini, anche se la sceneggiatura avrebbe avuto bisogno di più tempo per essere elaborata.
Fortunatamente, il film resta divertente, con un leggero senso di ingenuità nei confronti degli aspetti più spiacevoli della vita. E c’è un bel messaggio sul fidarsi del proprio istinto e sull’essere qualcuno su cui gli amici possono contare.
Il cast
Zachary Levi porta molta energia al personaggio, ma la sua interpretazione occasionalmente vira in territorio esagerato, rendendo Harold più una caricatura che un personaggio.
Alce, interpretato da Lil Rel Howery, fornisce un po’ di sollievo comico, mentre Porcospino di Tanya Reynolds, con il suo look punk-rock, sembra più un ripensamento, sottoutilizzato e sottosviluppato.

La performance della Deschanel è solida, ma il personaggio sembra un po’ troppo familiare e manca della profondità necessaria per renderla davvero memorabile.
L’umorismo impassibile di Clement traspare, soprattutto nelle scene in cui l’ambizione mal riposta di Gary lo porta a tramare il dominio del mondo con il pastello magico di Harold.
In conclusione
Il caos indotto dai pastelli è fantasioso, con un pizzico di assurdità distorta. Frustrantemente, i registi non si sono mai spinti oltre in questo lato creativo della storia. Invece, hanno sentito il bisogno di aggiungere scene d’azione e un cattivo comico prima di far degenerare le cose in un climax di battaglia in stile Marvel aggressivo, completo di un’orribile ambientazione digitale.

In modo piacevole, Levi enfatizza l’ignoranza di Harold sul mondo reale, reagendo enormemente a tutto. È anche affascinante, il che alimenta una vivace cameratismo con i suoi amici. Howery e Reynolds offrono un sacco di stravaganza eccentrica. Ed è una piccola grazia che gli sceneggiatori evitino una storia d’amore tra Harold e Terry, che è anche l’unico personaggio che intraprende un vero e proprio viaggio attraverso la trama, da scettico a credente, il che ovviamente approfondisce il suo legame con Mel, che è ben interpretato dall’attento e simpatico Bottani.
