João Pedro Rodrigues i suoi film trovano una nuova distribuzione

Luxbox rafforza la propria offerta di cinema d’autore con un’importante acquisizione. La società parigina ha ottenuto i diritti dei primi tre film di João Pedro Rodrigues, segnando il lancio della sua terza collezione dedicata ai classici.

I titoli coinvolti sono Il fantasma (2000), Odete (2005) e Morrer como um Homem (2009). Opere che hanno contribuito a definire lo stile del regista portoghese, noto per uno sguardo radicale e personale sul desiderio umano.

Pubblicità
João Pedro Rodrigues

Una operazione comune

L’operazione segue due acquisizioni di peso per Luxbox. In precedenza, l’azienda aveva riunito l’intera filmografia del compianto Béla Tarr (come ad esempio Le armonie di Werckmeister, qui la recensione). Inoltre è stata acquisita una selezione di 34 opere di Manoel de Oliveira. Un percorso che conferma l’attenzione verso grandi autori europei.

I tre film di João Pedro Rodrigues sono considerati emblematici della sua poetica. Il cinema del regista esplora l’identità, l’erotismo e le esperienze queer, con uno stile diretto e spesso provocatorio. Un approccio che lo ha reso una figura di riferimento nel panorama indipendente internazionale.

Morrer como um Homem è stato presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, contribuendo a consolidare la reputazione del cineasta oltre i confini portoghesi. I film sono stati prodotti da Rosa Filmes.

Le opere hanno recentemente completato un restauro a partire dai negativi originali in 35mm. Cineric Portugal e Irma Lucia Efeitos Especiais hanno curato la scansione, il restauro digitale e la color correction. Hugo Leitão ha seguito il restauro sonoro digitale. La Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema ha coordinato l’intero processo nell’ambito del progetto FILMar, sostenuto dai fondi EEA Grants 2020–2024.

Luxbox ha definito João Pedro Rodrigues “un autore audace”, sottolineando l’importanza di riportare le sue prime opere al centro dell’attenzione internazionale. Con questa acquisizione, Luxbox rafforza la sua identità curatoriale e riporta alla luce un cinema libero, intenso e ancora sorprendentemente attuale.

Fabio Salvati
Fabio Salvati
Il cinema mi piace da quando ero piccolo, e passavo i pomeriggi a perdermi tra storie di ogni tipo, dai cartoni animati ai grandi classici. Da Iñárritu a Kim Ki-duk, da Farhadi a Herzog, fino a Fellini e Monicelli: non faccio distinzioni, guardo tutto con entusiasmo quasi sospetto. Sono un appassionato di sceneggiatura e mi diverte smontare i film pezzo per pezzo, capire come funzionano e scoprire i segreti che li rendono così affascinanti.

CONDIVIDI ARTICOLO:

ARTICOLI RECENTI

TI POTREBBERO INTERESSARE