Il direttore del Festival di Cannes, Thierry Fremaux, ha commentato le nuove regole introdotte dall’Academy sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel cinema, definendole del tutto naturali e inevitabili. Durante l’intervista ha espresso una forte nostalgia per il periodo della pellicola cinematografica tradizionale, considerato da lui più autentico rispetto all’epoca digitale attuale. Come esempio di quel cinema “vero”, ha citato Francis Ford Coppola e il suo celebre film Apocalypse Now, che secondo Fremaux rappresenta “l’ultimo film organico” da lui visto.
Secondo il direttore del festival, oggi il cinema è profondamente cambiato a causa delle tecnologie digitali e degli effetti speciali generati al computer. Ha spiegato che in passato ciò che appariva sullo schermo era realmente presente sul set: ad esempio, nella famosa scena degli elicotteri di Apocalypse Now, gli elicotteri utilizzati erano realmente disponibili alla produzione. Oggi invece, grazie agli strumenti digitali, un regista può moltiplicare facilmente ciò che possiede realmente, alterando la percezione dello spettatore. Per Fremaux questo fenomeno comporta il rischio di creare immagini artificiali e meno sincere, persino nei film d’autore, dove gli effetti digitali sono ormai molto diffusi.

Il rapporto tra Cannes e Hollywood
Nel corso dell’intervista, Fremaux ha anche parlato del rapporto tra Cannes e Hollywood. Ha sottolineato che, nonostante molti sostengano che gli Stati Uniti si stiano chiudendo culturalmente, Hollywood continua invece ad aprirsi al mondo e a cercare un linguaggio universale. Per lui, il concetto di universalità è uno dei valori fondamentali del Festival di Cannes.
Riferendosi all’industria cinematografica americana, Fremaux ha osservato che Hollywood sta attraversando un periodo complesso. Dopo la pandemia di COVID-19, lo sciopero degli sceneggiatori e le trasformazioni legate allo streaming e all’intelligenza artificiale, il settore sta vivendo grandi cambiamenti, tra fusioni aziendali, riorganizzazioni e nuove strategie produttive. Nonostante questo, il direttore si è mostrato ottimista, ricordando che anche negli anni Sessanta Hollywood attraversò una forte crisi prima della nascita della cosiddetta New Hollywood, guidata da registi come Martin Scorsese, Coppola e William Friedkin.
Infine, Fremaux ha evitato di commentare direttamente la situazione politica francese e le prossime elezioni presidenziali, limitandosi a dire che il festival preferisce concentrarsi sul cinema e sul proprio ruolo culturale internazionale. Ha inoltre annunciato che questa nuova edizione del festival si aprirà con un omaggio speciale a Peter Jackson e con la presentazione del film The Electric Kiss, mentre la giuria sarà guidata dal regista sudcoreano Park Chan-wook.
