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Emily Blunt: l’attrice nel prossimo film di Spielberg

Emily Blunt è in trattative iniziali per recitare nel prossimo film di Steven Spielberg, basato su una storia concepita dal regista stesso. Secondo Deadline, la pellicola, come tutte le produzioni di Spielberg, è avvolta nel segreto, ma si tratta di qualcosa di grandioso con effetti speciali. E’ un film evento sceneggiato da David Koepp, che già ha scritto “Jurassic Park“, “La guerra dei mondi” e “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”. Universal Pictures distribuirà il film a partire da venerdì 15 maggio 2026.

La Blunt arriva da una performance nominata all’Oscar come moglie alcolizzata di J. Robert Oppenheimer nel blockbuster di Christopher Nolan,Oppenheimer“, oltre a “The Fall Guy”, un’action-comedy ben accolta dalla critica, ma che non ha riscosso il dovuto successo al botteghino. L’attrice non è nuova a produzioni di massa, avendo precedentemente recitato in film come “Edge of Tomorrow” (scontrandosi con Tom Cruise) e “Into the Woods”.

Emily Blunt
Emily Blunt arrives at the Oscars on Sunday, March 12, 2023, at the Dolby Theatre in Los Angeles. (AP Photo/Ashley Landis)

Gli impegni attuali di Emily Blunt

La Blunt ha anche recitato in “A Quiet Place” e ha rubato la scena a Meryl Streep in “Il diavolo veste Prada”. In televisione, è apparsa nella miniserie acclamata “The English”. La Blunt è anche legata ai sequel di “Edge of Tomorrow” (dai, fate che questo film si faccia) e “Jungle Cruise 2” (prendetevi il vostro tempo, tutto il tempo che vi serve).

Spielberg è un tre volte vincitore dell’Oscar, avendo ottenuto premi come miglior regista per “Salvate il soldato Ryan” e “Schindler’s List” — quest’ultimo ha vinto anche il premio come miglior film. Ha recentemente diretto “The Fabelmans”, che ha ricevuto sette nomination agli Oscar, tra cui quella per miglior film e per la regia di Spielberg.

Ma purtroppo quello che era il film autobiografico del regista stesso sui suoi anni giovanili, non ha portato a casa alcun premio Oscar (a parte i Golden Globe per Miglior Film e Miglior Regia), venendo battuto da “Everything Everywhere All at Once”. Quest’ultima pellicola infatti ha trionfato con ben 7 statuette.

Steven Spielberg
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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