NewsElisa: al Festival di Venezia il film di Leonardo di Costanzo

Elisa: al Festival di Venezia il film di Leonardo di Costanzo

Il film Elisa di Leonardo di Costanzo avrà oggi la sua anteprima mondiale alla 82esima Mostra del cinema di Venezia. La pellicola, in concorso per il Leone d’oro, è ispirata a un caso reale di sororicidio e vede la partecipazione di alcune stelle del nostro cinema come Barbara Ronchi (Familia) e Valeria Golino (L’arte della gioia). La sceneggiatura è costruita a partire dalle trascrizioni delle interviste condotte dai criminologi Adolfo Ceretti  e Lorenzo Natali con Albertani nel corso di un anno a partire dal 2018 e dal loro successivo libro del 2022 “Io volevo ucciderla – Per una criminologia”.

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Per il regista è un ritorno in laguna, in cui ci era già stato per  L’intervallo, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti e con Ariaferma, proiettato fuori concorso nel 2021.

Elisa: di cosa parla?

Elisa, trentacinque anni, è in carcere da dieci, condannata per avere ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere, senza motivi apparenti. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.

Elisa

Il caso di cronaca e il senso di colpa

Elisa è ispirato alla storia di Stephania Albertani, una donna italiana originaria di Como, che nel 2009 ha ammesso di aver ucciso la sorella maggiore, di averne bruciato il corpo per nascondere il crimine e di aver poi tentato di uccidere anche i genitori. Il caso ha suscitato forte interesse per via del fatto che Albertani affermava di non ricordare nulla delle sue azioni. Il regista si ispira liberamente a questo fatto affermando di voler approfondire il tema della colpa iniziato con Ariaferma.

“L’idea di colpa mi ha sempre interessato, come viene attribuita, cosa significa per la persona che viene ritenuta colpevole e come la colpa viene vissuta dalla società e da coloro che stanno intorno al colpevole”

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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