Zaini in spalla, una tenda, una telecamera, una macchina ibrida, pochi comfort e tanta curiosità. Due giovani ragazzi romani si sono messi in viaggio, girando per la Penisola da nord a sud, per fare il punto della situazione sullo stato dell’acqua in Italia. Dai ghiacciai piemontesi alle macerie dei cantieri delle dighe calabresi, 30 giorni di riprese, 6000 km percorsi, anche navigando in mare con i ricercatori e i pescatori. Controcorrente è un docu-film a impatto zero, una produzione cinematografica non convenzionale realizzata dalla giornalista Claudia Carotenuto (25 anni) e dall’economista ambientale Daniele Giustozzi (26 anni), accompagnati dal giovane videomaker Andrea Bagnasco (23 anni). Documentario on the road, reportage, inchiesta, missione ambientalista, tutto questo è Controcorrente. Un progetto ambizioso e interessante che è stato finanziato attraverso il crowfounding. Centinaia di persone hanno creduto nel progetto e nel valore sociale che, effettivamente, ha.

Controcorrente

“Quello che manca è una coscienza ambientale radicale nella nostra e nelle altre popolazioni”

Acqua per bere, acqua per lavarci, acqua per irrigare i campi. L’acqua è un elemento essenziale e indispensabile per la sopravvivenza. La sua presenza è importante per lo sviluppo e per il sostentamento della vita. Senza di essa non avrebbe avuto neanche origine la Terra. L’acqua sembra anche essere l’elemento principale attraverso il quale percepiamo e percepiremo gli effetti dei cambiamenti climatici. Ma qual è la situazione dell’acqua in Italia oggi? Controcorrente ha il pregio di affrontare argomenti scomodi e attuali, di profondo interesse pubblico indagando l’aspetto ambientale, economico, sociale, politico e persino religioso delle nostre acque. Fusione dei ghiacciai, innalzamento delle acque, contaminazione dei fiumi, acidificazione dei mari, illeciti, business dell’acqua in bottiglia, dighe, erosione delle coste, siccità, alluvioni, smottamenti. Sono tutti i problemi che vengono portati a galla da questo documentario che scorre in maniera fluida e lineare e si lascia piacevolmente guardare.

Controcorrente

Il tema del cambiamento climatico, oggi più che mai, è un dibattito aperto, un tema scottante dei nostri giorni, ma soprattutto un argomento che dovrebbe veramente interessare e coinvolgere tutti. Controcorrente, pertanto, è un documentario necessario, intenzionato proprio a creare consapevolezza attraverso l’informazione, evitando di limitarsi a una retorica superficiale ed è animato dall’imperativo di far comprendere pienamente agli spettatori il reale stato dell’acqua in Italia e, quindi, dell’ambiente in generale. Le immagini sono semplici, ma di grande impatto visivo, soprattutto per merito della solidissima documentazione che ha guidato i due autori. Questi giovani ragazzi, esempio e testimonianza di caparbietà nel rincorrere con passione i loro ideali, ci trasportano insieme a loro in questo viaggio offrendoci uno sguardo diverso, libero da ogni limitazione, su un’Italia nascosta per raccontare lo stato dell’ambiente e le criticità dell’acqua, nella sua assenza, presenza e sovrabbondanza. Il viaggio inizia e si conclude a Torino, nel mezzo Ferrara, Venezia, Bari, Lecce, Matera, Catanzaro, Agrigento, Olbia e così via. Un bel percorso che mostra non solo le complessità, ma anche le bellezze e le realtà positive di tanti uomini e tante donne che nel loro quotidiano si dedicano alla salvaguardia del patrimonio naturale, incontrando, tra gli altri, i ricercatori del CNR, quelli del CEMCC, gli attivisti di Greenpeace e i volontari di Legambiente.

Controcorrente

In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Variety, il regista tedesco Roland Emmerich (autore, tra gli altri, di The Day After Tomorrow e 2012), si è soffermato sul rapporto tra cinema e cambiamenti climatici, ribadendo come questo potente mezzo di comunicazione potrebbe sensibilizzare e approfondire molto di più questo tema. Un esempio positivo tra tutti, è Leonardo Di Caprio che utilizza spesso i suoi social e il cinema stesso, per raggiungere milioni di persone con lo scopo di creare consapevolezza riguardo al problema del cambiamento climatico e del benessere del luogo in cui viviamo. Ha dato vita ad una fondazione, ha partecipato a film come “Blood Diamont – Diamanti di sangue” e “Revenant – Redivivo” e si è occupato della produzione e della narrazione dei documentari “The 11th Hours – L’undicesima ora” e “Punto di non ritorno – Before the Flood” con il National Geographic, tutte opere che parlano dei reali problemi del nostro pianeta. Ma, in realtà, tutte le arti visive, possono avere una grande influenza sul pubblico, che sia un film o un murale, una scultura o una canzone, poiché suscitano emozioni e reazioni immediate, molto più di quanto potrebbe fare un semplice articolo o opera letteraria. Controcorrente riesce ad intrattenere e a far riflettere. È un’opera intelligente e diretta, girata con genuinità e naturalezza, capace di parlare e ad arrivare a tutti facendoci aprire gli occhi su tante cose. Il cinema rimane sempre un ottimo mezzo di comunicazione per sensibilizzare, anche i più giovani, ed avvicinarli a questi temi per poi passare dalla consapevolezza all’azione, perché senza consapevolezza non può esserci un vero mutamento della situazione e tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa.

Voto Autore: 3.5 out of 5 stars