MagazineCinema horror: sei film che non dovrebbero mai avere un remake

Cinema horror: sei film che non dovrebbero mai avere un remake

Ci sono delle pellicole del cinema horror che non devono essere assolutamente toccate. L’industria di Hollywood, sempre più incline alla produzione di remake, reboot e sequel per sfruttare il fattore nostalgia ed eliminare i rischi commerciali. Un recente approfondimento pubblicato sulla testata Collider focalizza l’attenzione su un sottogenere specifico: i film sui vampiri che il pubblico e la critica ritengono assolutamente perfetti.

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Ecco quali sono le pellicole di cui si parla.

Nosferatu, il principe della notte (1979) in cinema la lista del cinema horror

La risposta autoriale di Werner Herzog al classico del muto di Murnau. L’interpretazione ipnotica e angosciante di Klaus Kinski e le atmosfere rarefatte tipiche del cinema d’autore tedesco rendono la pellicola un’opera d’arte autonoma e storicamente conclusa.

Cinema horror

Ragazzi vincenti (1987)

Un’opera imbevuta dell’estetica e della cultura pop degli anni ’80. La colonna sonora iconica, la regia dinamica e il carisma del cast guidato da Kiefer Sutherland costituiscono un equilibrio che difficilmente troverebbe un equivalente credibile nel cinema contemporaneo. Qualsiasi tentativo di modernizzarlo finirebbe per perderne l’attitudine originale e lo spirito cult.

Dracula (1992)

La visione barocca, lirica ed erotica di Francis Ford Coppola. Caratterizzato dall’impiego di effetti visivi prevalentemente artigianali in camera e dalla straordinaria interpretazione di Gary Oldman, il film rappresenta un vertice del cinema gotico anni ’90 che un remake in CGI finirebbe solo per sminuire.

Cinema horror

Intervista col vampiro (1994), una perla del cinema horror

Quando parliamo di cinema horror, non possiamo non citare Intervista col vampiro. L’adattamento del romanzo di Anne Rice diretto da Neil Jordan vanta una veste scenografica sfarzosa e le interpretazioni iconiche di Tom Cruise (Lestat) e Brad Pitt (Louis). Nonostante la storia sia stata riadattata di recente in formato serie TV, il film del ’94 rimane un classico cinematografico dal tono gotico intoccabile.

Dal tramonto all’alba (1996)

Nato dalla penna di Quentin Tarantino e diretto da Robert Rodriguez, questo film è una fusione irripetibile tra noir/crime e horror splatter sopra le righe. Il cambio di genere a metà pellicola e il fascino sregolato dei suoi interpreti (George Clooney e Salma Hayek su tutti) lo rendono un esperimento unico nel suo genere.

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Cinema horror

Lasciami entrare (2008)

Il capolavoro svedese diretto da Tomas Alfredson. La sua forza risiede nella regia misurata, nella poesia cupa e nella delicatezza con cui affronta la solitudine e l’infanzia nei sobborghi innevati. Nonostante esista già un adattamento americano (Blood Story del 2010), l’opera originale rimane inarrivabile e priva di necessità di ulteriori rifacimenti.

Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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