Nel panorama dei crime drama televisivi, poche novità recenti hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico con la stessa freschezza di High Potential, la serie di successo targata ABC interpretata da Kaitlin Olson. Al centro della storia c’è Morgan Gillory, una madre single di tre figli che lavora come addetta alle pulizie notturne in un distretto di polizia. La sua peculiarità? Possedere un talento fuori dal comune per la risoluzione dei casi più complessi.
High Potential – Dal caso fortuito alla consulenza investigativa
La trama prende il via quando Morgan, durante il turno di pulizie in commissariato, dà un’occhiata distratta alle foto di una scena del crimine. Notando notevoli discrepanze in un’indagine per omicidio, la donna decide quindi di correggere la lavagna degli investigatori.
Un’intrusione che le costa l’immediato fermo, ma che si trasforma presto in una svolta inaspettata. Messa alle strette, Morgan smonta infatti pezzo per pezzo il lavoro degli investigatori, individuando dettagli cruciali che la squadra aveva completamente ignorato o frainteso. Se il detective Adam Karadec (Daniel Sunjata) accoglie con freddezza e scetticismo l’interferenza della civile, la tenente Selena Soto (Judy Reyes, vista in Scrubs) fiuta subito il potenziale straordinario della sua mente. E la ingaggia ufficialmente come consulente della polizia.

Cos’è l’HIP (High Intellectual Potential): la condizione esiste davvero?
Dietro le formidabili doti deduttive di Morgan, la serie tv (qui trovate la nostra recensione) introduce un concetto ben preciso. La diagnosi di High Intellectual Potential (HIP), legata a un QI stimato a quota 160.
A dispetto di quanto si possa pensare, non si tratta di un semplice artificio narrativo inventato per la TV. Il termine è utilizzato per descrivere individui con capacità intellettuali nettamente superiori alla media (generalmente con un quoziente intellettivo superiore a 130), collocandoli nel ristretto 2,3% della popolazione globale. Chi possiede l’HIP vanta solitamente una memoria fotografica, spiccate capacità logico-spaziali, una curiosità insaziabile e un approccio al problem solving fortemente laterale e creativo.
Nello show, tuttavia, questa condizione non viene dipinta come un superpotere patinato, quanto piuttosto come un flusso caotico e incessante di informazioni che rende la vita quotidiana di Morgan imprevedibile e complessa. Aggiungendo un livello di profondità e ironia unico al suo personaggio.
