Se cercate una commedia horror ben fatta e che vi distragga dalla monotonia della routine, Carved è il film giusto. Una pellicola che non si prende troppo sul serio e che riesce a divertire e intrattenere, soprattutto gli amanti del genere splatter. Carved: la zucca assassina si trova sulla piattaforma di Disney plus.
Trama
Durante la notte di Halloween del 1993, a due anni di distanza da una mortale fuoriuscita di materiale nucleare, i ragazzi e le ragazze che lavorano come comparse nella ricostruzione storica di un villaggio di pionieri sono costretti a collaborare per cercare di sopravvivere all’attacco di una mostruosa zucca assassina in cerca di vendetta.

Il cast di Carved
Il cast di Carved pullula di volti noti della comicità, che permettono di intuire fin da subito l’andamento e l’atmosfera della pellicola. Ad esempio troviamo DJ Qualls, che vanta nella sua carriera prodotti di successo come Supernatural e Cabinet of Curiosities. L’attore dimostra, nuovamente, di essere estremamente flessibile rispetto al genere in cui recita. Anche Matty Cardarople non è nuovo alla horror/comedy e che ha partecipato a prodotti come Stranger Things e Fallout. Nel cast anche Peyton Elizabeth Lee, Corey Fogelmanis, Jonah Lees e Chris Elliot.
Splatter e comedy: la combinazione vincente
Quando si guarda un film come Carved è necessario e fondamentale porsi in maniera specifica rispetto alla visione. La pellicola diretta da Justin Harding si pone una horror/comedy che non si prende troppo sul serio. L’aspetto brillante e geniale sta nel fatto di prendere un elemento ampiamente utilizzato nella tradizione orrorifica, la zucca di Halloween, e renderla ridicola e spaventosa allo stesso tempo. Il segreto sta nell’equilibrio. Carved è un mix perfetto tra splatter violento e tensione horror e comedy composta da ironia e battute cattive e brutali. La comicità qui sfruttata si rifà sul nonsense e riesce a stemperare l’atmosfera inquietante e terrificante della creatura assassina.

Carved sfrutta una narrazione divisa in due parti. Una prima parte si pone come un mockumentary, o meglio, un finto servizio telegiornalistico, gestito da una tv locale che desidera raccontare una storia. La seconda parte, invece, riprende la narrazione classica horror, con una fotografia cupa e angosciante. Vengono esaltati i colori rosso e viola, a rappresentare ovviamente il sangue e tutte le sfumature neon che risaltano nell’oscurità. La parte documentaristica, invece, si basa su interviste e un’estetica retrò. A partire dalla metà, la pellicola prenderà una piega completamente diversa, inaspettata.
Carved si prende gioco dello spettatore e della cinematografia
Seppure ad un occhio comune Carved potrebbe sembrare un film debole, di poco conto, è fondamentale tenere conto che in realtà si tratta a tutti gli effetti di una parodia riuscita. Harding prende tutti gli elementi comuni al cinema horror e alle commedie adolescenziali e le ribalta fino a creare situazioni assurde, che sviluppano il divertimento. Si prende gioco dello spettatore e di se stesso, soprattutto dal momento in cui la situazione raccontata cambia improvvisamente. Inizialmente, lo spettatore pensa che la zucca assassina abbia compiuto la sua strage, senza superstiti, ma le cose non stanno così. Un colpo di scena che diverte e intrattiene e che rende da subito l’atmosfera ironica di Carved.

Il montaggio qui utilizzato è rapido e dinamico, sfrutta la camera a mano in diverse occasioni, tecnica utilizzata spesso nel genere horror per dare l’impressione di realtà. Questo anche per via del mockumentary iniziale. I colpi di scena non si risparmiano, nulla è come sembra e questo dona dinamicità alla pellicola, mostrando come si tratti tutt’altro che di un prodotto banale. Le situazioni comiche presenti in Carved contribuiscono ad alleggerire gli elementi splatter, che utilizzano effetti speciali davvero ben fatti. Questi si rifanno alla cinematografia anni ’80 e ’90, con una copiosa quantità di sangue e mutilazioni. Effetti che intrattengono e divertono lo spettatore in maniera profonda.

Conclusioni
Carved: la zucca assassina è una comedy horror che sfrutta perfettamente l’equilibrio tra genere horror e commedia dell’assurdo. Grazie ad un cast preparato e divertente e allo sfruttamento di regole e conoscenze generali del genere, Harding costruisce una pellicola equilibrata, che intrattiene e diverte lo spettatore. Una pellicola che utilizza una storia e un’ambientazione famigliare, per creare una trama originale e colma di colpi di scena.
