Alla Berlinale 2026oggi è il giorno di Un inverno Russo, un documentario che indaga il conflitto Russo-Ucraino attraverso dei soggetti nuovi e inediti. Fin dal 2022, con l’invasione da parte della Russia del territorio ucraino, le notizie si sono rincorse tra di loro e dolore e disperazione hanno inondato i tg di tutto il mondo. Una guerra che ha scosso le coscienze di tutti gli europei, non solo per la sua drammatica vicinanza alle nostre case, ma anche perché ci ha strappati dall’illusione di una pace idilliaca, quasi un giardino dell’Eden in cui credevamo di vivere al riparo da ogni conflitto.
Un inverno Russo ha come protagonisti i circa 900 000 esuli che hanno lasciato la Russia per evitare la prigione o l’arruolamento in guerra e il documentario racconta alcune delle loro storie.

Berlinale 2026: Trama del documentario
Dopo l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel 2022, molte persone in Russia si trovano di fronte a una scelta difficile: il servizio militare, la prigione o l’esilio. Margarita, Yuri e i loro amici si rifiutano di sottomettersi al regime, e quindi lasciano il Paese in cerca di una nuova casa. Non c’è più un posto dove tornare, nessun posto dove sentirsi veramente benvenuti.
Il film è stato scritto da Patric Chiha e il documentario segue questa coppia di artisti che vagano per Parigi discutendo della loro situazione.

Le parole dello sceneggiatore
“Il giorno in cui ho guardato il telegiornale nel settembre 2022, c’erano immagini di giovani uomini che attraversavano il confine georgiano, in fuga a piedi, in bicicletta, in auto”, ricorda lo sceneggiatore e regista Chiha. “Mentre vivevano una situazione per me inimmaginabile, i loro volti sembravano parlare in modo molto profondo del nostro mondo, della sua fragilità, della sua violenza e delle sue cause”.
“Alcuni potrebbero chiedersi perché non abbia girato in Ucraina, dove la gente sta ovviamente soffrendo di più e in modo più violento. Ho degli amici lì e sono andato a Kviv per un festival, e ho capito che spetta a loro raccontare la loro storia”.

