Recensioni FilmAltruisti si diventa: un nuovo Quasi Amici

Altruisti si diventa: un nuovo Quasi Amici

Altruisti si diventa è un film originale Netflix del 2016 che racconta l’altruismo e la disabilità con una verve comica gradevolissima. Diretto da Rob Burnett e con protagonista Paul Rudd, Altruisti si diventa è una piccola (e rara) perla prodotta dalla piattaforma statunitense.

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Altruisti si diventa – Trama

Ben è un ex scrittore che, dopo la tragica morte del figlio e la separazione dalla moglie, prova a riprendere in mano la sua vita diventando assistente sanitario. Il suo primo incarico è prendersi cura di Trevor: un sarcastico diciottenne affetto da distrofia muscolare. I due legano immediatamente: Trevor ritrova in Ben il padre che non ha mai avuto e Ben ritrova in Trevor il figlio che ha perso. Trevor ha una routine precisa che non cambia mai ma Ben è convinto che invece gli farebbe bene uscire e conoscere il mondo.

Riesce a convincere Elsa, la madre di Trevor, e organizza un itinerario verso la fossa più grande del mondo. Inizia così questo rocambolesco viaggio on the road a cui, kilometro dopo kilometro, prendono parte anche altri personaggi come la giovane Dot e Peaches, una madre in attesa. I quattro vivono insieme tutta una serie di eventi speciali: l’incontro di Trevor con suo padre, il parto di Peaches, la riappacificazione tra Dot e suo padre.

Altruisti si diventa

Altruisti si diventa – Recensione

Altruisti si diventa è una reinterpretazione giovanile di Quasi Amici. La principale differenza infatti è che Quasi Amici ha come protagonisti due uomini adulti che diventano amici nonostante le diversità, in Altruisti si diventa invece quello che si instaura tra Ben e Trevor è un legame paterno fatto di protezione e cura. In comune però hanno il tema della malattia, del provare a vivere nonostante essa, hanno in comune un messaggio fondamentale: aiutare gli altri vuol dire aiutare anche se stessi.

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L’ironia presente nel film è un’ironia dolceamara, una cupa comicità (di tanto in tanto anche paradossale) che alla fine, se la si asseconda, ti fa davvero credere che l’altruismo esista. Perché d’altronde cos’è l’altruismo se non un bene e un aiuto disinteressato verso il prossimo? Emblema dell’altruismo è, in tutto e per tutto, il personaggio di Ben che dimostra che essere altruisti talvolta vuol dire anche solo ridere ad una battuta infelice di un ragazzo a disagio, offrire un passaggio, fare un passo indietro al momento giusto.

Altruisti si diventa

La sfida della paternità

Altruisti si diventa racchiude in sé il racconto di diversi tipi di padre: Ben, un padre amorevole che ha commesso un unico fatale errore, Bob, un padre totalmente disinteressato alla vita e ai sentimenti del figlio e il padre di Dot, un padre conscio dei suoi limiti ma desideroso di essere all’altezza dei bisogni della figlia. Il rapporto padre-figlio/a è uno dei temi più ricorrenti del cinema così come della letteratura ed è sempre stato così, sin dalla mitologia greca.

La paternità è una sfida che non tutti gli uomini sanno reggere. Non tutti i padri sono come l’Ettore di Omero. Essere figli è una sfida altrettanto complessa, un continuo alternarsi di amore e conflittualità, una perpetua caccia della propria identità mentre ancora si cerca approvazione nello sguardo dei propri genitori. Il film racchiude in sé anche diversi tipi di figli: Trevor, un figlio coraggioso che cerca un confronto con il padre che lo ha abbandonato e Dot, una figlia che scappa da un legame che non sa gestire.

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Se c’è qualcosa che questo film insegna è che a volte la soluzione è la più ovvia: comunicare. Sì, è banale ma efficiente. Quante volte abbiamo taciuto le nostre emozioni, taciuto parole che forse invece era importante esprimere? Quanti padri sono ancora chiusi nel loro orgoglio e ingabbiati da una virilità che non lascia spazio all’emotività? Altruisti si diventa, tra le altre cose, ci spinge a comunicare ciò che abbiamo dentro prima che sia troppo tardi.

Altruisti si diventa

Altruisti si diventa – Cast

Paul Rudd è Ben ed è perfetto per il ruolo con il suo sorriso bonario, l’atteggiamento pacato e una sorprendente tenerezza. Associato ormai alla saga Marvel e ad Ant-Man, l’attore statunitense dimostra di saper interpretare la normalità altrettanto bene. Sono invece dei giovani Craig Roberts e Selena Gomez a vestire i panni di Trevor e Dot e Megan Ferguson quelli di Peaches.

Uno strano gruppo di avventurieri

Trevor, Ben, Dot e Peaches condividono parte del proprio viaggio insieme e creano uno strano gruppo di sgangherati avventurieri. A vederli da fuori sembrano una compagnia di disgraziati: un ragazzo disabile, un donna sola incinta, una ragazza scappata di casa e orfana di madre, un uomo che ha perso suo figlio. Quello che invece si scopre standoci insieme, sedendoci affianco a loro nell’ultimo posto libero della loro macchina è che sono persone piene di vita, piene di amore e altruismo, persone che non si sono fatte inacidire dalle difficoltà, che hanno combattuto il cinismo come il peggior nemico possibile. Questo gruppo di sgangherati è la prova che la vita si può continuare ad amare sempre, nonostante tutto.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Altruisti si diventa diverte il pubblico e gli ricorda che, alla fine, l'altruismo è un atto semplice.
Sveva Serra
Sveva Serra
Classe 2004, metà napoletana e metà romana, credo nel potere delle parole e dell'onestà. Il cinema mi insegna sempre qualcosa e io non voglio far altro che imparare.

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