All Too Well: The Short Film è un film musicale, di circa 15 minuti, scritto, diretto e interpretato da Taylor Swift. Si tratta di un progetto legato all’album Red (Taylor’s Version) pubblicato nel 2021. Il video, che è un cortometraggio a tutti gli effetti, è l’adattamento di una canzone iconica della discografia della cantante.
La pellicola, basandosi sul testo musicale, esplora l’innamoramento e il suo lento declino. In particolare affronta il modo in cui lentamente il dolore della perdita influenzi la crescita e, in parte, l’adolescenza della donna. Il tutto raccontato da un punto di vista femminile, anche perché la cantautrice è solita essere autobiografica.

All Too Well: The Short Film – Trama
Il film segue il testo della canzone, che dura 10 minuti. Ad ogni scena, corrisponde un verso o una frase del brano. I personaggi sono Lui (Dylan O’Brien) e Lei (Sadie Sink). I due si stanno innamorando, pian piano e hanno un’importante differenza di età. Il tutto, durante un bellissimo autunno, contornato da foglie che cadono dagli alberi (Autumn leaves falling down like pieces into place and I can picture it after all these days). La fase della luna di miele sembra non finire.
I giorni passano Lei conosce anche la madre di Lui. Si raccontano storie del loro passato, sono felici e lo sanno (And your mother’s tellin’ stories ‘bout you on the tee-ball team, you taught me ‘bout your past, thinkin’ your future was me). Pian piano però le cose diventano difficili. La differenza d’età diventa sempre più rilevante. Finisce la fase della luna di miele e iniziano le discussioni.
Ad un certo punto Lui chiede a Lei dello spazio. I due passano, dunque, dal ballare in cucina a luci soffuse, al perdersi. Lentamente scivolano uno via dalla vita dell’altro. Alla fine del video si assiste ad una donna, ormai cresciuta, non più bambina. Lei ha pubblicato un libro, un best-seller, che racconta proprio della loro travagliata storia d’amore.

All Too Well: The Short Film – Recensione
Taylor Swift dirige questo breve corto musicale in cui cerca di adattare all’audiovisivo il suo pezzo più famoso e amato. Si tratta di un tentativo ulteriore di portare l’ascoltatore nell’universo della discografia della cantante. Passare dallo storytelling musicale al cinema non è assolutamente facile, ma se ad occuparsene è il cantautore stesso, risulta meno complesso. La premessa è che il punto forte del progetto è la componente musicale.
Non vi sono tecnicismi particolari, a predominare sono i toni caldi, tipici della stagione autunnale. Anche nei momenti critici e di tensione massima, il contrasto di colori non è particolarmente evidente. Sarebbe stata sicuramente una strategia interessante, che avrebbe dato maggiore intensità e impatto visivo al cambiamento del tono emotivo del progetto. Una maggiore accortezza alla resa visiva avrebbe sicuramente reso la pellicola molto meglio riuscita.
La narrazione è piuttosto classica, non ci sono punti forti che rendono All Too Well: The Short Film particolarmente memorabile. Nonostante la forte carica emotiva della canzone, vi sono artiste, quali FKA Twigs, che utilizzano un approccio sperimentale. Il risultato è sensazionale e impattante. Ne derivano esperienze che difficilmente lasciano la mente dello spettatore, dopo la visione.

L’autunno e la metafora della sciarpa
Nel video, come nel testo musicale, la stagione entro la quale si esaurisce il rapporto è un’importante chiave di lettura. L’autunno è lo scenario perfetto, perché rimanda alla dimensione domestica e al calore affettivo. Ed è anche il periodo della caduta delle foglie, della morte del vecchio, che lascia spazio ad una fioritura prossima. Allo stesso tempo è la stagione che precede l’inverno, il momento del gelo. Un momento dell’anno in cui predominano colori freddi e glaciali.
La cantante, come in All Too Well: The Short Film, spesso gioca con gli elementi che mette all’interno dei suoi progetti. Alcuni oggetti o simboli vengono caricati di significato, molto difficili anche da decifrare. Un’altra importante metafora è quella della sciarpa rossa, che Lei lascia a casa della sorella di Lui.
Alcuni ritengono che la sciarpa simboleggi la verginità e che i due abbiano consumato il loro primo rapporto a casa della sorella del ragazzo. Ed è necessario sottolineare che molto probabilmente la canzone sia dedicata all’attore Jake Gyllenhaal. Nonostante abbia negato più volte la cosa, in realtà di recente la sorella Maggie Gyllenhaal ha raccontato di non sapere dove si trovi la sciarpa. Questo potrebbe confermare l’ipotesi dell’oggetto come metafora.

Conclusioni
All Too Well: The Short Film è una pellicola musicale perfetta per gli spettatori che stanno attraversando separazioni. E’ chiaro che il punto forte del progetto sia il testo musicale e la melodia. E’ un inno ad un amore nostalgico, lontano, ma che ha avuto un impatto importante. Ma il finale è anche un grande incoraggiamento al fatto che il dolore non dura per sempre e che può diventare qualcosa di meraviglioso, se trasformato in arte.
Il ricordo dell’altra persona resta e non deve necessariamente far male.

