Addio a Robert Duvall: aveva 95 anni

È morto Robert Duvall, attore premio Oscar e volto iconico del cinema americano. Aveva 95 anni. Luciana Duvall, moglie dell’attore, ha confermato la notizia.. Secondo il comunicato, Duvall è morto serenamente con lei al suo fianco. Al momento, la causa della morte non è stata resa nota.

Con oltre sessant’anni di carriera, infatti, Duvall ha attraversato epoche e generi. Ha lavorato in teatro, televisione e cinema, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema. Già nel 1962, il debutto che lo rese noto arrivò con Il buio oltre la siepe, dove interpretava Boo Radley.

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Robert Duvall

Robert Duvall: una carriera lunga oltre sessant’anni

In particolare, il grande pubblico lo ricorda come Tom Hagen ne Il padrino e ne Il padrino – Parte II. Inoltre, in Apocalypse Now Robert Duvall ha dato volto al tenente colonnello Kilgore, diventando celebre anche per la frase sull’“odore del napalm al mattino”.

Nel corso della sua carriera, inoltre, nel 1983 vinse l’Oscar come miglior attore protagonista per Tender Mercies. Interpretava Mac Sledge, cantante country segnato dalla vita. Poi, tra gli altri ruoli memorabili, spiccano il dirigente televisivo senza scrupoli in Quinto potere e il padre autoritario in Il grande Santini.

Infine, in televisione conquistò il pubblico con la miniserie Lonesome Dove, dove vestiva i panni di Augustus “Gus” McCrae. Inoltre, Robert Duvall debuttò alla regia con L’apostolo, accolto con favore dalla critica.

Dalla vita privata all’eredità cinematografica

Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, Duvall era figlio di William Duvall, contrammiraglio della Marina, e di Mildred Hart. Cresciuto principalmente ad Annapolis, conseguì una laurea in arte drammatica e prestò brevemente servizio nell’esercito degli Stati Uniti. Successivamente studiò recitazione alla Neighborhood Playhouse School di New York con Sanford Meisner, diventando uno degli attori più completi della sua generazione.

Non si terrà alcuna cerimonia commemorativa formale. La famiglia invita chi vuole ricordarlo a farlo in modo semplice: guardare un bel film, raccontare una storia tra amici o fare un giro in campagna. Così, ognuno potrà celebrare la vita intensa e unica di Robert Duvall.

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Con la sua scomparsa, infatti, se ne va uno degli ultimi grandi interpreti della New Hollywood, ma resta una filmografia che continuerà a parlare al presente.

Simone Cigna
Simone Cigna
Sono cresciuto tra la Terra di Mezzo, i viaggi nel tempo di Hill Valley e i pugni di Rocky sul ring. Il cinema per me è tutto questo: avventura, emozione e memoria. Se qualcuno lo ha girato, io lo voglio vedere perché ogni film, anche il più piccolo, nasconde un mondo da scoprire. Amo Scorsese e Kubrick, ma anche la poesia malinconica di Wong Kar-wai: il bello del cinema è che non smette mai di sorprendermi.

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