Proprio ieri si è tenuta la 41ª edizione degli Spirit Awards, per la prima volta in una cornice inedita. Infatti, la premiazione ha trasferito la propria sede da Santa Monica al Hollywood Palladium. La conduzione dell’evento è stata affidata a Ego Nwodim, attrice americana e comica che ha preso parte in passato a diversi sketch comici del Saturday Night Live.
La cerimonia è stata un’occasione per dare lustro a pellicole autoriali fuori dai circuiti mainstream e per abbozzare qualche previsione circa i titoli che potrebbero ottenere successo agli Oscar, la cui premiazione sarà il 15 marzo.

Spirit Awards: Quali sono stati i titoli più premiati?
Come previsto, sono stati due i titoli che hanno avuto maggiore risalto. Il primo è Train Dreams, distribuito su Netflix lo scorso Novembre, titolo forte anche in previsione Oscar. La pellicola ha vinto i premi di Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Fotografia. Il film è diretto da Clint Bentley e vede protagonisti Jeol Edgerton e Felicity Jones in quello che è un drammatico ritratto di vita degli anni ’20 del secolo scorso.
Il secondo è Sorry, Baby, film diretto, sceneggiato e recitato da Eva Victor. Dopo una distribuzione limitata nelle sale americane, il film è stato presentato al Festival di Cannes ed è stato candidato ai Golden Globe. È arrivato in Italia solo nel mese di gennaio. Il film ha vinto due premi: Miglior Interpretazione e Miglior Sceneggiatura. È un film drammatico incentrato su un episodio traumatico vissuto da una giovane donna durante il periodo universitario.
Venendo al comparto seriale, il progetto più premiato della serata è stato Adolescence, serie Netflix che si è aggiudicata quattro premi.

L’elenco completo dei premi
Di seguito l’elenco completo dei premi distribuiti agli Spirit Awards.
PREMI PER IL CINEMA
- Miglior Film – Train Dreams
- Miglior sceneggiatura – Eva Victor (Sorry, Baby)
- Miglior sceneggiatura d’esordio – Alex Russell (Lurkel)
- Miglior regia – Clint Bentley (Train Dreams)
- Migliore interpretazione protagonista – Rose Byrne (Se avessi le gambe ti prenderei a calci)
- Miglior performance non protagonista – Naomi Ackie (Sorry, Baby)
- Miglior performance d’esordio – Kayo Martin (The Plague)
- Miglior documentario – The perfect Neighbor
- Miglior film internazione – L’agente segreto
- Miglior montaggio – Sofia Subecaseaux (Il testamento di Ann Lee)
- Miglior fotografia – Adolpho Veloso (Train Dreams)
- Miglior primo film – Lurker di Alex Russell
- John Cassavetes Award – Esta Isla di Cristian Carretero, Lorraine Jones Molina
- Robert Altman Awards – The Long Walk di Francis Lawrence
- Someone to watch Awards – Tatti Ribeiro (Valentina)
- Più vero della Finzione Award – Rajee Samarasinghe (Your Touch Makes Others Invisible)
- Producers Award – Tony Yang
PREMI PER LA TV
- Miglior performance protagonista per una serie – Stephen Graham (Adolescence)
- Miglior performance non protagonista per una serie – Erin Doherty (Adolescence)
- Miglior performance d’esordio in una serie – Owen Cooper (Adolescence)
- Miglior nuova serie – Adolescence
- Miglior nuova serie non fiction o documentario – Pee-wee as Himself
- Miglior cast in una nuova serie – Chief of War
