Nella giornata di ieri, 11 ottobre 2025 Diane Keaton ci ha lasciato. Una notizia che ha gelato il mondo, un mondo che ora ha perso un altro grande interprete che ha reso grande il cinema americano. Cinquantacinque anni sui palcoscenici di Hollywood, luogo dei sogni, plasmato da quelle stelle che hanno sempre illuminato i sogni di chi, guardano la luce proiettata su uno schermo, immaginava di vivere vite straordinarie, purtroppo spesso distanti dai drammi e dolori quotidiani. Da ieri il firmamento di Hollywood ha una stella in meno, ma la sua luce continuerà a brillare da qui all’eternità.
Una carriera che ha attraversato movimenti e rivoluzioni cinematografiche
Riassumere il lavoro di un icona simile è quasi impossibile. Diane Keaton inizia la sua carriera nel 1970 con Amanti ed altri estranei, un ruolo marginale che però mostra già un grande talento che ha solo bisogno della grande occasione per sbocciare. Due anni dopo arriva la chiamata di Francis Ford Coppola per Il Padrino, una chiamata a cui la Keaton risponde donando una delle più grandi performance di quel 1972. L’anno successivo è l’inizio del sodalizio con Woody Allen con Il dormiglione. I due calcheranno lo schermo all’unisono in altre sei occasioni dando vita ad alcune delle commedie più importanti della storia del cinema come Manhattan e Io e Annie. Per quest’ultimo Diane Keaton vinse anche il premio Oscar come miglior attrice. Negli anni arriveranno altre tre nomination e un Golden Globe nel 2004.
Un attrice nata sotto i primi bagliori della Nuova Hollywood e che ha regalato le sue ultime grandi luci nel secondo decennio degli anni duemila, in un cinema profondamente mutato rispetto già solo a quello del decennio precedente. Diana Keaton ha però sempre saputo cavalcare in maniera sublime le onde di mutamento della settima arte. Ora che Diane non c’è più, il cinema è notevolmente più povero, ma grazie alla breccia che l’attrice ha fatto nei nostri cuori a partire dagli anni ’70, tutti possiamo ritenerci un po più ricchi.

