C’era fermento per il nuovo capitolo di una saga cominciata con 28 giorni dopo (2002): 28 anni dopo.
Il film è nuovamente diretto da Danny Boyle con Alex Garland alla sceneggiatura ed è uscito in sala lo scorso 18 giugno. 28 anni dopo si appresta a sbancare il botteghino. Prodotto con un budget di 60 milioni di dollari, è il film più costoso della trilogia e si appresta a diventare il capitolo con il maggiore incasso. A titolo di paragone, 28 giorni dopo aveva incassato in totale 80 milioni di dollari, mentre 28 settimane dopo appena 65 milioni.
Questo sequel supera per incassi l’altro sequel di un film molto amato diretto sempre da Boyle, ovvero T2: Trainspotting (2017) che aveva portato a casa 40 milioni di dollari.
Il primo film, 28 giorni dopo è diventato un vero e proprio cult del cinema di genere. Ha rivoluzionato i film con gli zombie ed è stato acclamato dalla critica.

28 anni dopo – la critica
28 anni dopo sicuramente segnerà dei record importanti, basti pensare al fatto che in pochi giorni è arrivato a incassare quanto i costi di produzione.
Il film non sta avendo solo un successo d’incassi ma anche di critica, infatti finora ha raccolto recensioni molto positive.
Sul sito aggregatore Rotten Tomatoes da parte della critica ha raggiunto l’89% di recensioni positive, anche se dal pubblico non c’è lo stesso entusiasmo.
Nel nuovo capitolo ci sono nuovi personaggi interpretati da Aaron Taylor-Johnson, Jodie Comer, Alfie Williams e Ralph Fiennes (Conclave).
Secondo Emma Kiely di Collider questo sequel è il miglior film di Danny Boyle dai tempo di Trainspotting. Ricordiamo inoltre che Boyle non dirigeva un film dalla commedia Yesterday uscito nel 2019.
Alex Garland, suo sceneggiatore, invece si è cimentato in questi ultimi anni alla regia con film del calibro di Ex Machina e Civil War.
