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Wish: cosa non funziona più nei film Disney?

Se sogni puoi farlo diceva il buon Walt Disney. Wish è il 62º che celebra il centesimo compleanno della casa cinematografica d’animazione più famosa al mondo. La trama ruota attorno l’origine della stella dei desideri, presente in molti classici.

Wish – Trama e cast

Re Magnifico e sua moglie, la regina Amaya, hanno fondato il regno di Rosas su un’isola del Mar Mediterraneo. Avendo studiato la magia, Magnifico è in grado di esaudire i più grandi dei suoi sudditi. La giovane diciassettenne Asha si prepara al colloquio per il lavoro di apprendista di Magnifico nel giorno del centesimo compleanno di suo nonno Sabino, sperando che il re esaudisca il del vecchio. Il colloquio procede bene finché Asha non chiede che il desiderio di Sabino venga esaudito, cosa che Magnifico rifiuta. Asha si rende anche conto che il re non intende restituire i desideri non esauditi e per questo chiede aiuto a una stella.

Nel doppiaggio originale, Asha, Magnifico e la capretta Valentino sono doppiati, rispettivamente, da Ariana DeBose, Chris Pine e Alan Tudyk. In italiano gli interpreti sono Gaia, Michele Riondino (e Marco Manca per il canto di Magnifico) e Amadeus.

Wish – Inizialmente era una storia diversa

Inizialmente la trama di Wish era diversa. Ed era decisamente mille volte migliore rispetto a quella che è stata poi realizzata.

Asha avrebbe espresso il desiderio alla stella; quest’ultima si sarebbe trasformata in un ragazzo e i due avrebbero finito per innamorarsi. Vi ricorda qualcosa? La trama non è certamente nuova, ricorda il romanzo Stardust di Neil Gaiman, ma era decisamente più accattivante.

Wish

La narrazione che abbiamo visto è stata abbastanza piatta.

Tributo ai vecchi classici Disney, ma non sempre riescono

Per rendere omaggio alla casa di Topolino, il film è ricco di easter egg che citano i vecchi classici film del passato. A volte sono piacevoli, ma la maggior parte delle volte sono abbondanti e ridondanti. Per esempio, i migliori amici di Asha omaggiano i sette nani di Biancaneve, ma sono minimamente iconici come i personaggi del film del ’37. Anzi, risulta irritabile l’imitazione.

Forse, il tentativo di calcare i vecchi film è ciò che mette maggiormente in evidenza ciò che non sta funzionando più con i film Disney.

Attualmente si cerca di essere il più inclusivi possibili e le tematiche devono adeguarsi alla mentalità contemporanea. Ma i classici Disney facevano esattamente la stessa cosa, senza essere troppo melensi. Mulan è un esempio perfetto su come scrivere un ottimo femminismo.

I cattivi non sono più cattivi, hanno tutti un motivo che li ha portati a essere incattiviti. Con Magnifico si tenta di riportare un cattivo vecchio stile, tuttavia non ha minimamente carisma come gli iconici personaggi di Jafar, Scar, Ursula e tutti gli altri. Forse un problema è dato anche dal doppiaggio italiano. Nonostante Michele Riondino sia un ottimo attore, nel doppiaggio non è soddisfacente così come le prestazioni vocali di Amadeus e Gaia. Tutti e tre hanno grandi pecche.

Wish

Non ci sono canzoni memorabili e l’animazione non è un granché

Tempo fa la Disney aveva dichiarato di essere intenzionata a tornare al 2d. Wish è un primo tentativo. Non riprende completamente la vecchia tecnica, è un mix malriuscito. I personaggi sono realizzati 3d, mentre la scenografia in 2d. Le ambientazioni risultano troppo piatte e finte. Sembrano delle scenografie realizzate a basso costo da parte di una compagnia teatrale dilettante. Un po’ di più non riuscivano a fare?

La canzone di Asha è carina, ma non è memorabile. Alcune canzoni dei classici, come per esempio Stia con noi o Voglio diventar presto un re, oltre a essere musicalmente molto più orecchiabili, avevano una regia strabiliante che le ha rese indimenticabili. In Wish la regia non aiuta la musica, è tutto molto dimenticabile.

In conclusione

Wish non è un film pessimo, ma dovendo celebrare un evento importante ci si aspettava qualcosa di magnifico. La pellicola non è magnifica, è solamente guardabile. Bob Iger ha dichiarato di voler tornare al vecchio stile disneyano e speriamo che sia davvero così perché gli ultimi prodotti non hanno chissà quale grande qualità. Sono mille volte meglio film come Klaus – I segreti del Natale o Il ragazzo e l’airone, ma il maestro Hayao Miyazaki ha sempre avuto un livello irraggiungibile, quindi è inutile fare un paragone.

Wish – Trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Wish è il classico che celebra in malo modo in cent'anni della Disney. Il film ha una trama piatta e i personaggi non sono memorabili, così come le canzoni. Molto meglio il corto Once Upon a Studio su Disney Plus
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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