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Who Is Erin Carter, la recensione

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In Who is Erin Carter si può incontrare uno dei personaggi femminili più tosti che si siano visti su Netflix ultimamente: per l’appunto, Erin Carter. Un personaggio dai molti volti, le molte vite, i molti nomi, le molte capacità. Protagonista di una storia che, sulla carta, non brilla per originalità.

Who is Erin Carter, la trama

Una donna con una famiglia apparentemente perfetta subirà la rottura del proprio equilibrio quando il suo torbido passato tornerà a tormentarla.

Che andrà tutto a rotoli lo si intuisce fin dal primo episodio: Erin, spaventata, sta andando via in tutta fretta di prima mattina – l’orologio segna le 5 del mattino – dal posto nel quale si trova, portando con sé una bambina.

Le due escono da una locanda, evidentemente inglese, e si incamminano cariche di bagagli verso un molo, dal quale si imbarcheranno su un peschereccio per un lungo viaggio. Quella bambina, che ritroveremo più avanti e in un’altra città, è la figlia Harper (la talentuosa classe 2010 Indica Watson).

La scena si sposta a Barcellona, dove vediamo la protagonista calata nel suo ambiente di lavoro: ora lavora come insegnante scolastica. Da questo momento in poi la storia si svilupperà a cascata: tutto avrà inizio da una banale spesa al supermercato, durante la quale Erin assisterà a una rapina, non limitandosi a restare una semplice testimone ma di fatto sventandola. In quest’occasione, il passato tornerà a bussare alla sua porta.

Da apprezzare è il fatto che la Barcellona che compare nella serie, a parte alcune riprese aeree sul lungomare di Bogatell e della Barceloneta e una fugace apparizione del popolarissimo Barri Gotic, non sia la classica Barcellona da cartolina ma una città di cui esploriamo aspetti meno noti: dai quartieri residenziali alto-borghesi, l’immaginario “barrio” Santa Alma, ai sobborghi.

Who Is Erin Carter

I punti di forza e di debolezza

Al momento, Who is Erin Carter è la serie Netflix in lingua inglese che ha avuto maggior successo nell’ultima settimana, con 13,2 milioni di visualizzazioni.
I motivi sono molteplici: il primo è la protagonista, che è una “donna con le palle” come piace al pubblico netflixiano, capace di essere una madre amorevole e allo stesso tempo di maneggiare con maestria armi e arti marziali.

La trama, caratterizzata da oscuri segreti che riemergono dal passato e sconvolgono la vita dei personaggi, è un topos di molte serie tv di successo: ogni personaggio che si rispetti ha il suo coté di oscurità.

La storia viene costruita con un sapiente intreccio di flashback e scene ambientate ai giorni nostri, capaci di accrescere nello spettatore la curiosità di rispondere al quesito posto dal titolo: chi è, effettivamente, Erin Carter? La risposta, come si scoprirà presto, è molteplice.

Indizio dopo indizio, si intuisce che Erin non è una mamma come tutte le altre. Così come si capisce che alla base del comportamento talvolta violento di Harper, così come dei suoi disegni, c’è qualcosa di non detto. Un segreto che le unisce a doppio filo.A funzionare è anche la quasi totale assenza di musica, se non ad evidenziare alcune scene d’azione senza risultare mai troppo pervasiva. Insomma: la serie non segue lo stile HansZimmer.

Passiamo, invece, ai punti deboli. Questa serie ne ha uno, evidente, ed è la sua eccessiva diligenza nell’aderire al genere thriller. In effetti, Who is Erin Carter è un prodotto che rispetta in tutto e per tutti i diktat del suo genere risultando, spesso, prevedibile nello svolgimento della trama. Malgrado nel corso della storia vengano svelati numerosi segreti e retroscena, difficilmente qualcuno di questi risulterà davvero inaspettato a chi guarda.

Who Is Erin Carter

Il cast

In questa produzione inglese, firmata dai producer di The Crown, il cast è decisamente internazionale: si va dalla protagonista Evin Ahmad, curdo-svedese nata a Stoccolma, ai comprimari spagnoli Charlotte Vega, nei panni dell’insopportabile e adultera vicina Penelope, e Pep Ambros, nei panni dell’amico – complice Emilio. Il ruolo del marito spagnolo di Erin, Jordi, è interpretato da un inglese docg: Sean James Teale.

In questo tripudio di nazionalità, tuttavia, nessuno degli attori scelti sembra del tutto fuori luogo: certamente spicca la giovanissima Indica Watson nel ruolo della figlia di Erin. Un misto unico di grazia, fanciullezza e talento recitativo che promette bene, sebbene la ragazza abbia solo 13 anni.

Gli spettatori che hanno amato Ragazze Elettriche, la serie Amazon Prime tratta dall’omonimo libro di Naomi Alderman, riconosceranno subito l’attrice che interpreta una delle persone del passato di Erin: Ana Ularu, nei panni di Margot Müller. Nella serie Amazon interpretava Zoia Donici, guerrillera incinta e sorella di Tatiana Moskaleva. Confrontando i due personaggi da lei interpretati una cosa è certa: Ularu sembra molto a suo agio nei panni della donna tosta.

Come spesso accade ultimamente nelle serie made in Netflix, a rifulgere sono spesso soprattutto i personaggi femminili, che risultano essere quelli che restano più impressi nella memoria e nell’immaginario. Oltre a Erin e ad Harper, soprattutto Penelope, il cui rapporto con Erin muterà radicalmente nel corso della storia, e l’ambivalente collega di Erin Olivia Thorne interpretata dall’inglese Susannah Fielding.

Who is Erin Carter, le conclusioni

Come serie thriller, Who is Erin Carter è un prodotto davvero ben costruito, quasi da manuale: questo è un pregio ma è anche un grande limite.

Tuttavia, chi ama restare con il fiato sospeso e trovarsi a fare il detective per ricostruire vicende che hanno un fondo di mistero troverà soddisfacente e sfiziosa una serie come questa.

Allo stesso modo, gli spettatori che amano incappare in personaggi femminili forti, anche fisicamente, resteranno letteralmente conquistati da Erin e dall’ampio ventaglio di comprimarie offerto da questa serie.

Il finale, che apre sia alla possibilità di una seconda stagione che alla conclusione della storia, permette di godersi la serie senza troppi pensieri, per sette episodi di lunghezza ragionevole – in media, 50 minuti – tali da consentire un piacevole binge watching.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

La trama di Who is Erin Carter è ricca di colpi di scena che, sebbene non siano così imprevedibili, tengono sempre sulle spine lo spettatore e non lasciano che si rilassi eccessivamente: questa è la caratteristica di ogni buon thriller che si rispetti.
Giulia Bucelli
Giulia Bucelli
Lettrice e spettatrice onnivora, non crede nello snobismo. Tuttavia non fa mistero della sua passione per il cinema orientale, gli horror e Alfred Hitchcock. Non si perde nemmeno un film di Cronenberg e Lanthimos.

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