È arrivato l’ennesimo rilancio di Paramount per l’acquisizione di Warner Bros, una saga infinita che non accenna a concludersi. C’è però una novità in questa proposta, da 31 dollari per azione, che riguarda anche Netflix. L’offerta è da considerarsi, infatti, economicamente molto vantaggiosa e sembra sollecitare la stessa Netflix a un nuovo rilancio. Bisogna ricordare che esiste un accordo preliminare già in essere tra WBD e la “N” rossa più famosa del mondo.
L’offerta di Netflix arriva a un totale di circa ottantatré miliardi di dollari e comprende l’acquisizione di HBO-Max. La nuova offerta di Paramount supererebbe i 111 miliardi compresa l’acquisizione del debito da trenta miliardi di Warner. Nel board di quest’ultima non traspare un netto cedimento verso Paramount, ma non si puo’ non notare che questi non considerino chiusa la gara. Manca poco meno di un mese alla riunione dei vertici che deciderà le sorti di un gruppo storico del cinema, avviato comunque alla cessione.

Warner Bros: oltre al mercato c’è di più
Tutto questo parlare e scrivere di offerte e controfferte rischia di mettere da parte, ancora una volta, il cinema. La cessione di Warner Bros ha allarmato diversi operatori cinematografici: registi, autori, interpreti. Per fortuna, la sala continua a esistere e a suo modo a resistere. Non va dimenticato, in questo contesto, che è proprio il gruppo in questione ad aver prodotto Cime Tempestose, dominante al box office globale. Così come non va dimenticato che uno dei film più apprezzati del 2025 Una battaglia dopo l’altra ha la stessa produzione.
A giugno è inoltre previsto l’arrivo in sala di Supergirl di Craig Gillespie. L’universo DC affidato da Warner a James Gunn non accenna infatti a frenare al di là delle questioni proprietarie. Sullo sfondo, di ogni accordo resta, poi, il possibile ruolo della politica. La vicinanza tra Donald Trump e il CEO di Paramount non è un mistero e le smentite sul coinvolgimento della Casa Bianca, non convincono.


