Netflix ha ufficialmente rinnovato Virgin River per un’ottava stagione, rendendola la serie live-action scripted più longeva della piattaforma. Con questo traguardo, Virgin River supera le sette stagioni delle celebri Grace and Frankie e Orange Is the New Black, e batte anche Élite con 84 episodi contro i 64 del teen drama spagnolo. Sebbene Grace and Frankie detenga ancora il primato di episodi (94), la durata oraria di Virgin River — un’ora contro i 30 minuti delle comedy — la posiziona nettamente avanti in termini di ore totali prodotte: oltre 70 ore contro circa 45.
Il successo duraturo della serie non sorprende: Virgin River è una delle comfort series di punta del catalogo Netflix. Basata sui romanzi di Robyn Carr, la serie ruota attorno ai legami e ai drammi tra i residenti di una tranquilla cittadina californiana. Il cast, solido e ben rodato, è guidato da Alexandra Breckenridge e Martin Henderson, affiancati dai veterani Tim Matheson e Annette O’Toole. Il tutto è girato principalmente in Canada, con costi contenuti e un uso minimo di effetti speciali. Unica eccezione è stata una breve trasferta in Messico per le riprese della stagione 7.

Virgin River, di cosa parla
La trama della serie inizia con la protagonista Melinda Monroe, un’infermiera in cerca di un nuovo inizio nella cittadina omonima. Ben presto scopre che la vita di provincia è più complicata di quanto pensasse, e che prima di aiutare gli altri deve affrontare le proprie ferite.
Virgin River si conferma un successo stabile. Dalla terza stagione del 2021, quando Netflix ha introdotto le sue Top 10 settimanali, la serie è apparsa 30 volte nella classifica globale delle serie TV in inglese, accumulando oltre 140 milioni di visualizzazioni.
Il consolidato successo della serie potrebbe aver favorito anche altri titoli simili: la recente acquisizione Sullivan’s Crossing, sempre ispirata ai romanzi di Carr, ha debuttato direttamente al numero 1 negli Stati Uniti.
