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Toy Story 5: è corsa al miliardo

Mentre ci si interroga sulla necessità e l’opportunità di continuare a produrre sequel e reboot, a livello commerciale, Toy Story non sembra soffrire il tempo. Sì, perché il quinto capitolo dell’ormai trentennale saga animata della Pixar ha debuttato sugli schermi a livello internazionale, con numeri importanti. Miglior debutto negli Stati Uniti di tutto il 2026 con oltre 160 milioni di dollari incassati, un guadagno globale che supera ampiamente i 300 milioni complessivi.

Anche in Italia, il film si è installato in vetta alla classifica con incassi oltre i 3 milioni di euro. Un dato interessante arriva dalla Corea del Sud. Toy Story 5 ha ottenuto la prima posizione al box office a discapito di Colony, horror in vetta da oltre un mese.

A questo punto, la domanda è se questo quinto film riuscirà a superare il miliardo di incassi, una cifra non solo economicamente rilevante, ma anche simbolica. Fino a ora, nel 2026. Solo Super Mario Galaxy ha superato il miliardo, ma il film è arrivato in sala ad aprile in Europa e negli USA.

Toy Story 5: possibili rivali al box office

Per Toy Story (qui la recensione del secondo capitolo) si preannuncia però l’arrivo di un rivale nei prossimi giorni al botteghino. Si tratta del nuovo capitolo dei film su I Minions, ambientato nella Hollywood di qualche decennio fa. Un film che promette incassi sicuramente interessanti e che apre una riflessione sul rapporto tra spettatore e film. Da una parte la ventilata volontà di novità, dall’altra il successo di prodotti in serie, di personaggi ormai riconosciuti dallo spettatore.

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Un dominio che, sempre in ottica di incassi, sembra essere rotto quest’anno solo da un biopic come Michael e da una variabile impazzita. Si tratta dei film horror, principalmente arthouse, che anche in questo momento stanno mostrando un ottima tenitura nelle sale cinematografiche. Incassi importanti che sicuramente fanno riflettere l’industria del cinema.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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