Manca pochissimo al debutto nelle sale di The Odyssey (in arrivo il 16 luglio), il progetto più mastodontico mai realizzato da Christopher Nolan. Il regista di Oppenheimer ha deciso di portare sul grande schermo il monumentale poema di Omero con una filosofia produttiva radicale: location reali, zero schermi verdi e l’uso intensivo del formato IMAX 70mm, anche per le scene di dialogo.
Ai microfoni di Collider, una stella del ricchissimo cast – Zendaya (che interpreta la dea Atena) – ha condiviso l’incredibile esperienza vissuta sul set, e il “timore reverenziale” provato nei confronti del regista e della pellicola cinematografica.
The Odyssey: un set da viaggio nel tempo e un cast stellare
Ad affiancare il protagonista Matt Damon (Ulisse) in questo epico viaggio nel Mediterraneo è compresa una sfilza di star che ha lasciato sbalorditi gli attori stessi, tra Travis Scott, Corey Hawkins, Robert Pattinson, Tom Holland e Lupita Nyong’o. Ma a costituire un fattore concreto non era solo il cast, sul set di The Odyssey.
Zendaya ha confessato che la cura maniacale per i dettagli ha azzerato lo sforzo di immaginazione richiesto sul set.
“Tutto era tangibile, reale. Non c’era nulla che dovessi immaginare, era tutto lì davanti a me. Il primo giorno ero così nervosa che Tom [Holland] è venuto sul set anche se era il suo giorno di riposo per supportarmi. Avevo il terrore di non essere all’altezza, soprattutto perché venivo direttamente da un turno di riprese notturne sul set della terza stagione di Euphoria e non avevo avuto nemmeno il tempo di metabolizzare”.

Il terrore dell’IMAX durante le riprese di The Odyssey: “Ogni errore costa una fortuna”
La sfida più grande per il cast di The Odyssey è stata adattarsi alle titaniche macchine da presa IMAX utilizzate da Nolan per i dialoghi. Le cineprese a pellicola portano infatti con sé limitazioni tecniche e una pressione psicologica sconosciuta a chi è abituato al digitale.
Nell’intervista la stessa Zendaya ha ricordato la forte ansia da prestazione legata al valore della pellicola.
“Pensavo costantemente: ‘Ti prego, fa’ che non sia io la causa per cui dobbiamo buttare il ciak!’. Nel digitale puoi continuare a girare all’infinito, qui no. Una volta ho sbagliato una battuta e volevo letteralmente sprofondare. Ero mortificata: ‘Ho sbagliato in IMAX!’. Ma Chris è stato super tranquillo, mi ha guardata e mi ha detto: ‘Non preoccuparti, rilassati, stai andando alla grande’”.
