Con l’uscita di Peaky Blinders: The Immortal Man, il creatore di Peaky Blinders, Steven Knight, si addentra nella sua ultima storia incentrata su Tommy Shelby, interpretato da Cillian Murphy (Oppenheimer), e ripercorre la storia di questa serie di inaspettato successo. Un paio di settimane prima della conclusione di Breaking Bad nel 2013, un’altra serie drammatica “poliziesca” dalla sceneggiatura interessante debuttò oltreoceano su BBC Two. Come la serie di Vince Gilligan, anche questa aveva un titolo insolito. E al centro una performance del protagonista di altissimo livello, di un attore che come Cranston all’epoca, non era mai riuscito a fare il salto di livello. Nel giro di un anno arrivò l’accordo streaming con Netflix, che contribuì a trasformarla in un fenomeno globale. Peaky Blinders è un fenomeno, e questo va riconosciuto.
Certo l’Albuquerque di fine anni 2000 dove Walter White ha costruito il suo impero di metanfetamina è ben diversa dalla Birmingham del dopoguerra. Ma Tommy Shelby ha trasformato la gang di strada, meglio dire di famiglia, in una famigerata organizzazione criminale con potere finanziario e politico. E i parallelismi con la serie di Gilligan non si chiudono qui. Come arrivò El Camino, così anche Peaky Blinders ha inaugurato il suo film (recensione qui), Peaky Blinders: The Immortal Man. Su El Camino ci sono ancora pareri discordanti, tra chi lo ritiene inutile e chi un’appendice carina da aggiungere dopo il finale. Avverrà lo stesso per la serie british?

The Immortal Man – i piani per Hardy
Peaky Blinders ha prodotto una lunga serie di personaggi memorabili nel corso delle sue sei stagioni, portando i fan a chiedersi chi sarebbe apparso nel film. Tra questi spiccava l’amatissimo Alfie Solomons, interpretato da Tom Hardy (The Revenant, Mad Max Fury Road), il capo della gang di Camden Town e amico-nemico di Tommy. Murphy e Hardy hanno avuto un numero limitato di interazioni nei tre film di Christopher Nolan: Inception, Il cavaliere oscuro – il ritorno e Dunkirk. Ma Knight ha regalato al pubblico numerose scene memorabili con loro due protagonisti. E all’epoca vedere Tom Hardy in pieno periodo d’oro della sua carriera, in una serie tv, era un evento.
Knight ha pensato di introdurre un colpo di scena clamoroso per Alfie in The Immortal Man, un twist in linea con la propensione di Tommy a interagire con i fantasmi del suo passato. Ad esempio la sua prima moglie, Grace, è comparsa diverse volte. “Ho avuto un’idea, di cui non ho mai parlato. Da quando è stato colpito sulla spiaggia di Margate (quinta stagione), avete sempre visto Tommy e Alfie da soli” rivela Knight. “Ho pensato: forse (Alfie) riappare e ci rendiamo conto che è morto da tutto questo tempo. Ora stavo quasi per farlo, ma alla fine non l’ho fatto, comunque era un’idea“. Ora Knight è impegnato nella produzione della serie sequel di Peaky Blinders, ambientata nel 1953. Non può parlarne ancora, ma quello che ci chiediamo è: sarà la sua Better Call Saul?
