Dopo il debutto acclamato al Festival di Cannes, The History of Sound si prepara a entrare nella stagione cinematografica autunnale con grandi aspettative. Diretto da Oliver Hermanus, il film vede protagonisti Paul Mescal (Il Gladiatore II, Normal People) e Josh O’Connor (Challengers) in una delicata e potente storia d’amore ambientata durante la Prima Guerra Mondiale. Distribuito da Universal Pictures in Italia, il film arriverà nelle sale il 12 settembre.
Al centro della narrazione ci sono Lionel (Mescal) e David (O’Connor), due giovani americani uniti dalla passione per la musica folk. Quando David propone a Lionel di accompagnarlo in un viaggio attraverso il New England per registrare e raccogliere canti popolari, i due intraprendono un percorso che li porterà a condividere non solo note e parole, ma anche emozioni profonde e un legame sempre più intimo. Sullo sfondo di un’America ancora ostile alle relazioni tra uomini e sotto la minaccia incombente della guerra, la loro storia si trasforma in un’ode malinconica alla bellezza dell’amore e dell’arte.

Una ballata di desiderio tra canti popolari e memorie perdute
Fin dalle prime immagini del trailer, è chiaro che la musica non è solo un contorno narrativo: è l’anima stessa del film. Lionel racconta di percepire la musica come una forza visiva, un linguaggio che lo accompagna fin dall’infanzia. Il suo talento vocale e la sensibilità musicale diventano il filo conduttore di una vicenda che attraversa territori fisici ed emotivi, toccando le corde più intime dello spettatore.
La relazione tra Lionel e David si costruisce lentamente, tra paesaggi rurali, stanze condivise e registrazioni su cilindri fonografici. Ma sotto la superficie, il film esplora anche il dolore della repressione, la paura della perdita, la fragilità del corpo e della voce, in un tempo in cui l’amore non poteva essere vissuto alla luce del sole. A dare ulteriore profondità al cast troviamo Chris Cooper (Lo strangolatore di Boston, American Beauty), Raphael Sbarge (Once Upon A Time), Peter Mark Kendall e Molly Price, in ruoli secondari ma significativi.
Con una fotografia evocativa e una colonna sonora costruita attorno a ballate folk autentiche, The History of Sound si annuncia come un film poetico e struggente, pronto a toccare il cuore del pubblico e, forse, anche quello dell’Academy.
