Sora 2, la versione più recente dell’app di generazione video di Open AI, è stata presa di mira da Sean Astin, presidente del sindacato statunitense SAG-AFTRA che rappresenta i lavoratori dei media e dello spettacolo.
Cos’è Sora 2?
Sora 2 è in grado di generare dei video da un prompt testuale. La nuova versione offre una realtà molto più accentuata e un maggior controllo e sincronizzazione tra suono e dialoghi. Attraverso la descrizione dettagliata di una scena, Sora la ricrea in modo molto realistico, producendo clip che possono durare circa un minuto.
Sean Astin e il direttore esecutivo nazionale e capo negoziatore di SAG-AFTRA, Duncan Crabtree-Ireland, in una dichiarazione congiunta, hanno criticato la nuova versione di Sora ed entrambi si sono scagliati contro i politici, i media e l’antropomorfismo dell’intelligenza artificiale.
“L’arte riguarda la connessione e la performance, non la simulazione”

Le dichiarazioni
La dichiarazione congiunta pone l’attenzione su vari aspetti controversi riguardo l’uso dell’intelligenza artificiale. In particolare, si fa riferimento a Tilly Norwood, la cosiddetta “prima attrice virtuale, affermando che i media “promuovono la storia di una creazione artificiale dall’aspetto più realistico come una ‘svolta’ nell’industria dell’intrattenimento o alimentano senza fiato una competizione inesistente tra agenzie per ‘ingaggi di star’”.
Continuando: “Tilly non è la minaccia, il vero pericolo deriva da un ambiente non regolamentato che può prosperare solo rubando informazioni digitali ad artisti e aziende e utilizzandole senza etica né rispetto. Questa storia di creazione di personaggi sintetici non riguarda la novità. Riguarda la paternità”.
D’altra parte, si riconosce un aspetto positivo di Sora 2.
“L’approccio di Sora 2 alla replica di immagini, somiglianze e voce attraverso la sua funzione ‘cameo’ merita un riconoscimento. Questa funzionalità consente di creare una replica digitale di sé stessi e di controllarne l’utilizzo all’interno di Sora 2, inclusa la possibilità per altri di accedervi. Sebbene i controlli e i dettagli rimangano imperfetti, incorporano i principi fondamentali del consenso informato e li implementano sistematicamente. Ciò riflette mesi di dialogo tra SAG-AFTRA e Open AI”.
