Simon Field è morto a 80 anni. Una notizia che segna la fine di una lunga carriera dedicata alla scoperta di nuovi talenti e alla promozione del cinema indipendente internazionale. La scomparsa del celebre programmatore cinematografico è avvenuta il 16 luglio ed è stata confermata dal critico cinematografico Geoff Andrew, seguito dal tributo ufficiale del Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam.

Simon Field – Uno scout di registi internazionali
Field è stato una delle personalità più influenti nella valorizzazione degli autori emergenti. Tra il 1996 e il 2004 ha ricoperto il ruolo di direttore e co-direttore del Festival di Rotterdam, contribuendo a rafforzarne il prestigio internazionale. Durante il suo mandato, la competizione ha accolto registi destinati a diventare protagonisti del cinema mondiale.
Tra i nomi passati da Rotterdam durante la sua gestione figurano autori come Christopher Nolan, Hong Sang-soo, Lou Ye e Pablo Trapero. Il suo lavoro ha sempre puntato sulla ricerca di nuove voci cinematografiche e su opere capaci di sperimentare linguaggi diversi.
Prima dell’esperienza olandese, Simon Field aveva già costruito una solida reputazione nel settore. È stato fondatore e direttore della rivista cinematografica indipendente Afterimage e, dal 1988 al 1996, ha guidato il settore Cinema dell’Institute of Contemporary Arts di Londra.
Dopo Rotterdam, Field ha continuato il suo impegno nella produzione cinematografica con Illumination Films, collaborando con importanti autori internazionali. Ha prodotto opere di registi come Tsai Ming-liang, Garin Nugroho e soprattutto Apichatpong Weerasethakul, con cui ha mantenuto un lungo rapporto professionale e umano.
Il regista thailandese, vincitore della Palma d’Oro con Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, ha ricordato Field come un compagno fondamentale nel percorso creativo, sottolineandone la sensibilità e il sostegno costante.
Simon Field lascia, insomma, un segno indelebile nella storia del cinema internazionale. Il suo talento nel riconoscere nuovi autori e sostenere visioni innovative continuerà a ispirare generazioni di cineasti e appassionati.
