Sharp Corner è il nuovo film scritto e diretto da Jason Buxton e con protagonista Cobie Smulders, presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma. Si tratta di un thriller psicologico che parla di ossessione e voyeurismo.
Trama
Una coppia si trasferisce insieme a loro figlio in una villetta isolata, tranquilla e lontana dal caos cittadino. Tuttavia la loro pace verrà completamente stravolta da una serie di incidenti che si verificano sul loro prato a causa di una curva troppo stretta e pericolosa. Tutto ciò porterà la famiglia in una spirale di ossessione e litigi, finendo per distruggerla.
ll cast di Sharp Corner
Sharp Corner vede come protagonisti Cobie Smulders, nei panni di Rachel e Ben Foster nei panni di suo marito Josh. La coppia, inizialmente felice, subisce un tracollo a causa dei comportamenti di Josh e finisce per spezzarsi definitivamente. I due attori vestono i ruoli in maniera impeccabile, con un’interpretazione toccante e profonda che li fa emergere completamente dallo schermo.

Tra ossessione e voyeurismo
Sharp Corner racconta la storia di un padre di famiglia che inizia ad essere completamente ossessionato da una pericolosa curva che causa incidenti. Se da prima queste terribili immagini creano uno shock in lui, in seguito prevale il voyeurismo e il volersi sentire al centro dell’attenzione. Questo al punto di scatenare in lui il desiderio di causare le disgrazie agli automobilisti in circolo per poterli salvare e avere il suo momento di gloria. Come spesso accade, l’orrore cede il passo al voyeurismo e Josh inizia a non essere più traumatizzato dagli incidenti, ma quasi compiaciuto e incuriosito. Comincia ossessivamente ad informarsi sulla vita delle vittime, tanto da preoccupare la moglie e il figlioletto.

Ossessione e voyeurismo sono due elementi che vanno di pari passo in Sharp Corner e che Jason Buxton è riuscito a rappresentare egregiamente. Attraverso un climax ascendente a dir poco inquietante, vediamo la trasformazione di Josh da padre preoccupato a causa primaria degli incidenti, con l’esplosione conclusiva a coronare questo quadro. Rachel si accorge che Josh sta diventando preoccupante e cerca di allontanarsi dalla situazione, per proteggere il figlio, ma è troppo tardi. Il marito ormai sta percorrendo una strada senza ritorno, spinto dal desiderio di causare incidenti per esserne poi il risolutore. L’uomo è fermamente convinto di poter salvare le persone, mosso da orgoglio personale derivato dalla frustrazione lavorativa e personale. Inizia addirittura a prendere lezioni di primo soccorso e attende con fermento la prossima auto che si schianterà nel suo giardino.
Sharp Corner: un dramma famigliare
A partire dal primo incidente, dalla prima macchina che si schianta nel loro giardino, Josh prova emozioni contrastanti. Orrore, da una parte, ma anche compiacimento nel raccontarlo. Il voyeurismo è un atteggiamento insito nell’essere umano, che ci spinge a guardare con attenzione, curiosità e, a volte, divertimento, scene orripilanti. Quando la prima vittima muore per i mancati soccorsi, Josh si convince di poter essere l’unico a dover fare qualcosa e a salvare le persone. Senza rendersi conto, però, che alle spalle ha una moglie e un figlio che sono profondamente turbati da ciò che accade. Diventa un’ossessione, l’uomo trascura il lavoro, la famiglia, la vita privata per informarsi su incidenti automobilistici, primo soccorso e sulla vita delle vittime.

Rachel prova diverse volte a esternare al marito la sua preoccupazione e il suo dolore, in particolare nei riguardi del figlio. Il piccolo sembra profondamente spaventato dalla situazione e la donna chiede in svariate occasioni di cambiare casa. Ma Josh non può e non vuole andarsene, non è possibile lasciare per lui quel luogo che sembra attirare la morte. Fino al momento in cui avviene un enorme incidente e l’uomo trascura suo figlio che, purtroppo, assiste alla visione di un corpo carbonizzato. Qui la situazione esplode, Rachel non può sopportare questo suo egoismo che mette da parte non solo il loro matrimonio, ma il bene del piccolo. Il dramma non sta solamente negli incidenti automobilistici, Sharp Corner racconta la storia di una famiglia che si sgretola sotto il peso dell’ossessione.
Conclusioni
Sharp Corner è un film potente e tormentato, che racconta l’evoluzione di un ossessione che sfocia nel voyeurismo. Un climax ascendente che culmina nella distruzione di un matrimonio e di una famiglia intera, con conseguenze decisamente importanti. Buxton ha realizzato una sceneggiatura colma di pathos e profonda, aiutato da un cast meraviglioso.
