HomeI Fantastici 5Le 5 migliori serie TV comedy di sempre

Le 5 migliori serie TV comedy di sempre

-

Far ridere le persone non è cosa semplice. Riuscirci, diventando praticamente leggenda è, invece, qualcosa di incredibile.

Fin dai suoi albori, il cinema ha avuto un certo occhio di riguardo per la commedia, arrivando a elevare il genere a uno dei più apprezzati e richiesti dal pubblico, che si faceva via via sempre più ampio. Successivamente, con l’avvento delle serie TV, il genere comedy è definitivamente esploso, regalandoci prodotti validissimi, capaci di far ridere, ma anche riflettere sulle tematiche più disparate.

Abbiamo quindi deciso di raccogliere le 5 serie TV di genere comedy migliori di sempre, cercando di valutare non soltanto la forza comica di scrittura e personaggi, ma anche la capacità di arrivare al cuore degli spettatori, nonché l’impatto culturale che la serie TV può avere avuto sulla società.

Prima di cominciare è però doveroso citare alcune serie comedy leggendarie, che non trovano posto tra queste 5 per una semplice motivazione numerica e non per una qualità inferiore alle altre. Stiamo parlando di Modern Family, della nostrana Boris, di Seinfeld, di Il metodo Kominsky, di Brooklyn Nine-Nine e tante altre.

Friends (1994 – 2004)

Parlando di comedy come si fa a non partire da quella che è definibile come “storia della TV”? Friends è una serie creata da Marta Kauffman e David Crane che racconta di 6 amici e delle loro vite, tra carriere lavorative travagliate e relazioni turbolente.

I personaggi principali di Friends non hanno praticamente bisogno di presentazioni, in quanto probabilmente sono conosciuti da tutto il mondo: la bella Rachel (Jennifer Aniston) che ha appena lasciato il marito sull’altare; la chef un po’ nevrotica Monica (Courteney Cox); la stramba Phoebe (Lisa Kudrow); l’aspirante attore Joey (Matt LeBlanc); il sagace e ironico Chandler (Matthew Perry); e infine Ross (David Schwimmer) il paleontologo un po’ sfigato, fratello di Monica e da sempre innamorato di Rachel.

La forza di Friends è da ricercarsi nella grande attenzione che è stata riservata ai personaggi, e al fatto che ha praticamente lanciato un sottogenere di sit-com, quello dei personaggi coinquilini. Ecco che quindi prodotti validissimi e divertentissimi come New Girl e The Big Bang Theory devono praticamente tutto al “nonno” Friends, che ha influenzato e dettato una linea per quasi tutte le serie comedy dal ’94 ad oggi.

How I Meet Your Mother (2005-2014)

Comedy

Forse la serie che più di tutte deve a Friends il suo successo, ma che allo stesso tempo è stata capace di distaccarsi e creare qualcosa di nuovo è sicuramente How I Meet Your Mother.

Creata da Craig Thomas e Carter Bays, How I Meet Your Mother racconta la storia di Ted Mosby (Josh Radnor), un giovane alla ricerca della sua anima gemella, che si districa tra relazioni più o meno serie, e il suo gruppo di amici composto da Marshall (Jason Segel) e Lily (Alyson Hannigan), due innamorati che ci mostrano le difficoltà della vita di coppia; Barney (Neil Patrick Harris), un instancabile donnaiolo che ha delle teorie tutte sue sull’amore; e l’avvenente Robin (Cobie Smulders), che Ted conosce all’inizio della serie. Il rapporto tra i due oscillerà sempre tra amicizia e amore, creando una delle “ship” più famose (e dibattute) della storia della TV.

Il personaggio di Barney, amato da critica e pubblico, e il geniale espediente per cui tutto ciò che vediamo è un grande racconto di Ted ai figli di come ha conosciuto la loro madre (di cui non scopriamo l’identità sino alla fine della serie) ha permesso anche di inserire anche quella lieve vena di mistero che ha fatto la fortuna di una delle serie più importanti degli ultimi 20 anni.

Fleabag (2016 – 2019)

Ci spostiamo nel Regno Unito, dove la comicità è certo diversa da quella più “di semplice fruizione” che troviamo negli USA, ma ugualmente potente. Creata e interpretata da Phoebe Waller-Bridge, attrice e sceneggiatrice di grandissimo successo, Fleabag ha settato un nuovo genere, o comunque ha fatto sì che prendesse piede: stiamo parlando del dramedy, ovvero un comedy con delle forti influenze drammatiche.

Ma descrivere Fleabag soltanto come dramedy sarebbe riduttivo. La serie segue le vicende, per l’appunto, di Fleabag, una giovane donna londinese annoiata e sommersa dai problemi, tra un padre che si è risposato con una donna insopportabile, una sorella con cui ha un rapporto altalenante e una vita sessuale e amorosa insoddisfacente.

La forza di Fleabag sta però nello stile unico con cui si presenta: i continui sguardi in macchina della protagonista, che rompe sistematicamente la quarta parete, l’estrema teatralità delle sue scene, la camera che entra nella vita di Fleabag nel primo episodio della prima stagione, e che “decide” di lasciarla nell’ultimo della seconda stagione, tutti espedienti che rendono questa serie unica.

Infine è necessario un plauso alla bravura della Waller-Bridge nel delineare un personaggio femminile così ironico e irriverente, ma allo stesso tempo complesso e oscuro, capace, con i suoi monologhi, di raggiungere dei picchi emotivi probabilmente inarrivabili per qualsiasi altra serie.

Scrubs (2001-2010)

Comedy

Probabilmente per molti la serie, tra quelle in questa lista, a cui sono più legati. Scrubs, creata da Bill Lawrence (il creatore di Ted Lasso) nel periodo d’oro dei medical drama, è la risposta comedy a prodotti più “seri” come E.R. – Medici in prima linea e il successivo Grey’s Anatomy.

Durante la serie seguiremo le peripezie del giovane tirocinante J.D. (Zach Braff) sin dal suo primo giorno di lavoro all’ospedale Sacro Cuore. Il giovane dovrà affrontare dure prove che lo formeranno come medico, ma anche come persona. Ma non c’è soltanto J.D. a tirare avanti la baracca di una serie incredibile: il suo migliore amico, il chirurgo Turk (Donald Faison); il suo “mentore”, lo scorbutico, ma brillante dottor Cox (John McGinley); l’infermiera di cui si innamora Turk, Carla Epsinosa (Judy Reyes); il diabolico primario Bob Kelso (Ken Jenkins); il folle Inserviente (Neil Flynn) che odia a morte J.D. apparentemente senza motivo; l’ambiziosa Eliot Reid, di cui il protagonista si innamora sin da subito, tutti personaggi che meritano una menzione nel manuale intitolato “come scrivere un personaggio comico di successo”.

Ma la vera forza di Scrubs sta nel saper alternare momenti leggeri e divertenti, alcuni dei quali divenuti iconici, a veri e propri pugni nello stomaco dello spettatore, che passa velocemente dalla risata spensierata all’occhio lucido per l’improvviso momento commovente.

Non c’è molto altro da aggiungere su questa serie, se non che esige di essere vista da chiunque.

The Office U.S. (2005 – 2013)

Eccola qua, la regina del comedy made in U.S.A.

Girata interamente come un mockumentary, ovvero un falso documentario, The Office racconta le vicende dei dipendenti della Dunder Mifflin, azienda produttrice di carta del distretto Scranton in Pennsylvania. In particolare seguiremo le avventure del suo folle e impacciato direttore di filiale Michael Scott (Steve Carrell), dei due addetti alle vendite, il sagace e ironico Jim Halpert (John Krasinski), e il maniacale Dwight Schrute (Rainn Wilson), e infine della bella e simpatica segretaria Pam Beesley (Jenna Fischer). Ma non sono da dimenticare tutti quei personaggi secondari che popolano l’ufficio e che rendono “l’ecosistema The Office” così perfetto.

La serie originale inglese è nata dalla mente di Stephen Merchant e di quel folle di Ricky Gervais, mentre il remake statunitense è stato ideato da Greg Daniels non senza difficoltà. Questo perché la prima stagione ricalca molto lo stile della controparte british, e questo ha fatto sì che ne uscisse un prodotto un po’ claudicante, non certo ideale per attirare da subito nuovo pubblico e farlo appassionare alle vicende del folle ufficio da cui questa serie prende il nome.

Ma dalla seconda stagione in poi avviene il miracolo e The Office si eleva a vero e proprio capolavoro del genere comedy, con episodi che vengono ricordati ancora oggi dai fan per la loro memorabilità.

I personaggi incredibili, con un Michael che il politically correct non sa cosa sia, una scrittura che riesce a essere sempre perfetta in ogni situazione senza mai eccedere troppo o risultare troppo sintetica, e uno stile innovativo, hanno fatto sì che The Office conquistasse i cuori degli spettatori di tutto il mondo, regalandoci così una delle migliori serie comedy dell’intera storia della televisione.

Fatevi un favore, guardate The Office.

ULTIMI ARTICOLI