NewsRocky sono io, Sylvester Stallone elogia Anthony Ippolito: “Per un attimo ho...

Rocky sono io, Sylvester Stallone elogia Anthony Ippolito: “Per un attimo ho pensato fossi io”

Sylvester Stallone ha elogiato Anthony Ippolito, l’attore che interpreta una versione giovane della star nel biopic Rocky sono io, ammettendo di averlo inizialmente scambiato per sé stesso.

- Pubblicità -

Il film, presentato con grande clamore al Toronto International Film Festival, racconta la travagliata realizzazione di Rocky, il film del 1976 che trasformò Stallone in una star. Ippolito interpreta un giovane Stallone mentre cerca di sviluppare il progetto e portarlo sul grande schermo nonostante le difficoltà produttive.

Durante una conversazione al 92NY organizzata per promuovere il suo nuovo memoir The Steps, Stallone ha raccontato di aver avuto inizialmente sentimenti contrastanti nei confronti del progetto: «Pensavo: “Non sono ancora morto. Non stiamo forse anticipando un po’ i tempi?”». La sua opinione è però cambiata dopo aver visto un video di Anthony Ippolito. «Per un attimo ho pensato fossi io», ha raccontato Stallone. «C’erano un paio di angolazioni. Sono andato da mia figlia e le ho detto: “È incredibile”».

L’attore ha sottolineato di non aver avuto alcun coinvolgimento diretto nel film, diretto da Peter Farrelly. «Non ho nulla a che fare con questo film», ha spiegato. «Ho parlato con il ragazzo e gli ho detto: “Se avete domande, eccomi qui”. E basta. Hanno fatto tutto da soli». Stallone ha poi scherzato sull’interpretazione di Ippolito, chiedendosi: «Parlo davvero così?». Vedere l’attore nei suoi panni gli avrebbe permesso di riconoscere alcuni aspetti del proprio comportamento che non aveva mai notato.

Sylvester Stallone

Sylvester Stallone riflette su Rocky V e sui cambiamenti di Hollywood

Durante l’incontro, Sylvester Stallone ha parlato anche del suo rapporto con i film di Rocky, paragonandoli a «una foto di te stesso» che piace a tutti tranne che alla persona ritratta.

La star ha inoltre rivelato di voler convincere Amazon a permettergli di rimontare Rocky V, definito «una spina nel fianco». «Mi dà fastidio a morte perché so di aver tolto il piede dall’acceleratore», ha ammesso, aggiungendo che avrebbe dovuto dirigere personalmente il film ed essere «più attento a non cercare di essere cool con il pubblico». Su un eventuale nuovo montaggio, però, Stallone ha ironizzato: «Non sarà il massimo. Sarà accettabile».

Infine, interrogato da Tracy Smith di CBS Sunday Morning sulla possibilità di avere oggi lo stesso successo ottenuto agli inizi della carriera, Sylvester Stallone ha sottolineato quanto sia cambiata Hollywood. Ha definito l’attuale mentalità «completamente diversa» e ha osservato che persino il cinema d’azione gli appare oggi «un po’ anacronistico».

- Pubblicità -

Come esempio, ha citato Il Padrino, sottolineando quanto il film sia legato al contesto sociale, culturale ed etnico dell’epoca in cui è stato realizzato: «È nato in un certo momento, ed è questo che lo rende unico».

Luca Massaro
Luca Massaro
Tutto è iniziato con la poetica di Cuarón. Poi con la complicità di mamma sono arrivati i thriller che non ti fanno dormire e gli horror che ti restano sotto pelle. Se un film sa mettermi ansia con un'inquadratura, allora merita di essere raccontato.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI
TI POTREBBERO INTERESSARE