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Il mio grosso grasso matrimonio greco, Nia Vardalos rivela l’ispirazione di Quentin Tarantino dietro il film

Nel 2002, il mondo delle commedie romantiche fu conquistato da Il mio grosso grasso matrimonio greco, scritto e interpretato da Nia Vardalos. Il film racconta la storia di Toula, una donna di origine greca che si innamora di un uomo non greco, e delle complicazioni culturali che il loro rapporto provoca all’interno della sua famiglia. Grazie a uno straordinario passaparola, la pellicola incassò 368,7 milioni di dollari nel mondo, dando vita a un vero e proprio franchise.

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Prima di arrivare al cinema, però, la storia nacque sul palco come un monologo di 45 minuti ispirato alle esperienze personali di Vardalos e alla sua famiglia greca. Quelle radici divennero la base del film, prodotto da Tom Hanks e Rita Wilson, ma l’attrice e sceneggiatrice trovò ispirazione anche in altre opere per definire il tono della sua sceneggiatura, candidata all’Oscar.

Durante un panel moderato da Maggie Lovitt di Collider al FanX Salt Lake City, Nia Vardalos ha rivelato che una delle fonti d’ispirazione più importanti fu God Said Ha, lo spettacolo autobiografico di Julia Sweeney, prodotto esecutivamente da Quentin Tarantino.

«Tutti nella mia famiglia sono così divertenti», ha raccontato Nia Vardalos, ricordando alcune situazioni realmente vissute. «Mia madre mi ha detto davvero: “Le donne greche possono essere agnelli in cucina, ma sono tigri in camera da letto”. Ho davvero una zia Voula che ha un nodulo dietro il collo e sostiene che sia il suo gemello. Questi film si scrivono da soli».

Nia Vardalos ha spiegato che God Said Ha le ha insegnato a combinare comicità e temi più seri. Lo spettacolo raccontava l’esperienza di Sweeney durante la malattia del fratello e il suo stesso percorso contro il cancro, riuscendo comunque a trovare spazio per l’umorismo.

«È una delle serie più divertenti che abbia mai visto. Come ci è riuscita? Perché ha raccontato la verità. Ho capito che la verità è più divertente, quindi cerco sempre di scrivere la verità», ha dichiarato.

Nia Vardalos

Nia Vardalos parla della battuta volgare eliminata dal film

Nia Vardalos ha inoltre raccontato di essersi affidata alle proiezioni di prova per perfezionare il film. Una battuta particolarmente volgare, inserita durante una scena in cui la famiglia organizza gli inviti al matrimonio, provocò una reazione negativa da parte del pubblico.

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«Il pubblico era con noi e poi è arrivata quella battuta sporca e hanno detto: “No”. Così l’abbiamo tagliata, perché volevamo che il film potesse essere visto insieme alle nostre famiglie».

L’esperienza personale di Vardalos, l’ispirazione di Sweeney e il confronto con il pubblico contribuirono così a definire l’equilibrio tra comicità, emozione e autenticità che ha reso Il mio grosso grasso matrimonio greco un successo internazionale.

Luca Massaro
Luca Massaro
Tutto è iniziato con la poetica di Cuarón. Poi con la complicità di mamma sono arrivati i thriller che non ti fanno dormire e gli horror che ti restano sotto pelle. Se un film sa mettermi ansia con un'inquadratura, allora merita di essere raccontato.

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