NewsQuentin Tarantino molto critico sul cinema post pandemico

Quentin Tarantino molto critico sul cinema post pandemico

Quentin Tarantino non è mai stato un autore incline ai compromessi, soprattutto quando si tratta di esprimere giudizi sullo stato dell’industria cinematografica. In un nuovo intervento pubblicato sulle pagine della rivista britannica Sight and Sound, il regista di Pulp Fiction (qui la recensione) e C’era una volta a… Hollywood ha lanciato una dura critica al cinema mainstream degli ultimi anni, sostenendo che Hollywood abbia progressivamente perso la capacità di realizzare opere realmente coinvolgenti.

Secondo Tarantino, il problema si è accentuato nel periodo successivo alla pandemia. Il regista afferma di trovare sempre più difficile lasciarsi conquistare da una nuova uscita cinematografica, individuando puntualmente difetti di scrittura, scelte narrative poco credibili, personaggi costruiti per compiacere il pubblico o interpretazioni poco convincenti. A suo giudizio, molte produzioni contemporanee sembrano provenire da quella che definisce una “fabbrica di salsicce senza sapore”, un’immagine volutamente provocatoria per descrivere un’industria che, secondo lui, avrebbe sacrificato personalità e creatività in favore della standardizzazione.

Tarantino non nasconde una certa nostalgia per il cinema del passato. Nel suo articolo sostiene che, confrontando la produzione degli ultimi sei anni con quella degli anni Ottanta, quest’ultima appare oggi sorprendentemente ricca e vitale. Pur ammettendo di aver apprezzato alcuni titoli recenti, tra cui West Side Story di Steven Spielberg e le prime due parti di Horizon: An American Saga di Kevin Costner, il regista sottolinea che nessuno di questi film è riuscito a restituirgli quel senso di meraviglia che lo aveva portato ad amare il cinema sopra ogni altra forma d’arte.

The Rip, l’eccezione per Tarantino

L’unica eccezione sembra essere The Rip, nuovo thriller poliziesco diretto da Joe Carnahan per Netflix e interpretato da Matt Damon e Ben Affleck. Tarantino descrive il film come un’opera capace di catturare la sua attenzione dall’inizio alla fine grazie a una premessa originale, una regia efficace e soprattutto a una sceneggiatura che considera il vero punto di forza del progetto. Secondo il regista, il lavoro scritto da Carnahan insieme a Michael McGrale rappresenta un raro esempio di cinema contemporaneo capace di coniugare intrattenimento e qualità narrativa.

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Nel frattempo, The Rip è finito al centro di una controversia legale. Due agenti della polizia di Miami-Dade hanno infatti avviato una causa per diffamazione contro la società di produzione di Damon e Affleck, sostenendo che il film utilizzi elementi riconducibili alle loro esperienze professionali in modo tale da danneggiarne la reputazione.

Quanto a Tarantino, il regista continua a guardare oltre il cinema. Attualmente è impegnato nella realizzazione della sua prima opera teatrale, The Popinjay Cavalier, una commedia avventurosa basata su inganni, travestimenti e duelli, che debutterà nel West End londinese nel 2027. Un nuovo capitolo creativo per uno degli autori più influenti e discussi del cinema contemporaneo, che continua a osservare Hollywood con uno sguardo tanto critico quanto appassionato.

Alessandro Bombace
Alessandro Bombace
Appassionato di cinema e filosofia da sempre, quando scrivo guardo ad entrambi per portare analisi il più profonde e originali possibili. Il giochino dei 4 film preferiti? 2001, Persona, Wall-E e Lilo & Stitch

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