NetflixPer sempre: nulla dura per sempre

Per sempre: nulla dura per sempre

Per sempre è una serie Netflix diretta da Regina King, Thembi Banks e Anthony Hemingway. La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Judy Blume del 1975, noto per aver raccontato gli amori adolescenziali senza peli sulla lingua. La storia, riportata ai giorni nostri e ambientata a Los Angeles, parla di un amore che vorrebbe durare per sempre.

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Per sempre – Trama

Justin e Keisha andavano insieme alle elementari e già da allora lei aveva una cotta per lui. Si rincontrano ad una festa durante il liceo e subito scatta la scintilla. I due si innamorano e danno inizio ad una storia travagliata. Si ritrovano in balia degli eventi, travolti dal marasma di cose che gli accadono come il video porno di Keisha diffuso dal suo ex fidanzato Christian, il ritorno Christian nella vita di Keisha, le pressioni di Dawn (la madre di Justin), i dubbi di Justin sul suo futuro… Per circa due anni Kiesha e Justin vivono su un’altalena fatta di alti e bassi, entusiasmi e litigi, certezze e domande. Alla fine i due capiscono che non è il loro momento, che devono lasciarsi andare per riuscire a trovare singolarmente la loro strada. Chissà che poi il futuro non riservi sorprese.

Magari saremo pronti per stare insieme tra una decina d’anni.

Per sempre

Per sempre – Recensione

Per sempre sembra proporsi come un Normal People nero ma meno coinvolgente. In entrambi i casi si tratta di una storia d’amore di persone normali, di due ragazzi prima liceali e poi universitari che alla fine decidono che la cosa migliore è, nonostante l’amore e il dolore, separarsi. La differenza però è che, se in Normal People si riesce ad empatizzare con Marianne e Connell, Per sempre dà la sensazione di star seguendo una storia d’amore “inutilmente” tormentata. Motivo per cui il finale di Per sempre ci lascia abbastanza indifferenti, mentre quello di Normal People ci riduce in lacrime. A questa sensazione inoltre contribuiscono gli episodi troppo lunghi che, verso la fine, diventano anche lenti.

Per sempre è un prodotto di per sé giusto, non ha grandissimi difetti o mancanze e ha una sua linearità. Il problema è che dopo aver visto la prima puntata non convince e non si riesce a capire se ti è piaciuto ciò che hai visto oppure no. Decidi però di continuare perché sembrano comunque esserci delle buone premesse. Così vai avanti con le puntate non riuscendo mai a convincerti davvero finché le puntate finiscono e tu ancora non sei convinto. Insomma a Per sempre manca qualcosa ma non sapremmo dire cosa.

Per sempre

Essere neri in America

Un elemento fondamentale in Per sempre è il colore della pelle dei protagonisti. Vengono infatti raccontate, spesso anche con ironia, le caratteristiche della comunità nera e, tra queste, anche il peso di essere “un uomo nero in America”, ragione per cui “devi essere inattaccabile”. Soprattutto nel sesto episodio si descrive quanto ancora sia pericoloso per un ragazzo nero girare in città di notte. Justin infatti prende la macchina e raggiunge Keisha per consolarla in un momento di sconforto, ma prima di andare ripete insieme al padre Eric ciò che deve fare nel caso in cui lo fermi la polizia.

J: Il portafoglio sul cruscotto, l’assicurazione e il libretto sono nel parasole, apro il finestrino e mani sul volante.

E: Il portafogli lancialo sul cruscotto, non farti vedere in cerca di cose, ok?

È una scena semplice ma potentissima, che diventa vitale in una serie per adolescenti per far comprendere quanto ancora c’è da fare sulla questione. Se un ragazzo onesto, di famiglia per bene deve mettere in atto tutte queste precauzioni, se gli si accelera il battito quando vede che la polizia è dietro di lui (per poi calmarsi solo quando lo supera) vuol dire che ancora non vive una situazione normale come invece dovrebbe. Gli episodi reali di ragazzi neri ingiustamente uccisi dalla polizia in America sono decine, uno dei primi fu quello di Trayvon Martin, 17enne nero con la sola colpa di aver indossato un cappuccio. La serie non ha un tono polemico a riguardo, ma forse la sua forza sta proprio in questo: narrare il problema senza soffermarcisi troppo, facendo capire che purtroppo per loro questa è ancora la normalità.

Se mio figlio mette una felpa con il cappuccio ho il panico.

Per sempre

Per sempre – Cast

Justin e Kiesha sono interpretati da Micheal Cooper Jr. e Lovie Simone. Il primo calza perfettamente i panni del ragazzo bello ma un po’ imbranato con tanti talenti ma un bel po’ di confusione nella testa. La seconda invece convince di meno nella parte della ragazza innamorata, ma forse è solo uno dei (rari) casi in cui la voce italiana che la doppia non matcha perfettamente l’energia del personaggio. Attorno a loro tutta una serie di attori adulti che li accompagnano lungo il percorso tra cui Karen Pittman (Dawn), Wood Harris (Eric) e Xosha Roquemore (Shelly, la madre di Keisha).

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Per sempre racconta l'amore giovanile sfiorando temi importanti ma non convincendo mai del tutto.
Sveva Serra
Sveva Serra
Classe 2004, metà napoletana e metà romana, credo nel potere delle parole e dell'onestà. Il cinema mi insegna sempre qualcosa e io non voglio far altro che imparare.

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