Paul Thomas Anderson e Jonny Greenwood contro Melania

Paul Thomas Anderson e Jonny Greenwood hanno chiesto ufficialmente la rimozione di un brano tratto dalla colonna sonora di Il filo nascosto dal controverso documentario Melania. Il film, diretto da Brett Ratner, utilizza infatti una composizione firmata da Greenwood senza aver consultato il compositore, violando così gli accordi contrattuali.

La richiesta è arrivata tramite un comunicato diffuso dal rappresentante di Greenwood e ottenuto da Variety. Nel testo, Anderson e Greenwood spiegano che la Universal, detentrice dei diritti della colonna sonora, non ha coinvolto il compositore nella decisione di concedere l’utilizzo del brano a terzi. Una scelta che infrange le clausole previste nel contratto firmato per Il filo nascosto.

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“È giunto alla nostra attenzione che un brano musicale di Il filo nascosto è stato utilizzato nel documentario Melania”, si legge nella nota. “Sebbene Jonny Greenwood non detenga i diritti d’autore della colonna sonora, la Universal non lo ha consultato per questo utilizzo, violando il suo contratto. Di conseguenza, Jonny e Paul Thomas Anderson hanno chiesto che il brano venga rimosso dal documentario”.

Melania

Melania: un documentario costoso e discusso

Melania ha attirato l’attenzione fin dalla sua uscita per i numeri legati alla distribuzione. Il film ha incassato 13,35 milioni di dollari nel mercato interno dopo due weekend, un risultato notevole per un documentario privo di temi naturalistici o musicali. Amazon MGM ha investito cifre record per il progetto. Lo studio ha acquistato il documentario e una serie di contenuti streaming collegati per 40 milioni di dollari. Ha poi speso altri 35 milioni per la campagna marketing nelle sale. Costi senza precedenti per il genere.

Queste spese hanno alimentato le speculazioni dell’industria. Secondo diversi osservatori, l’operazione potrebbe mirare a rafforzare i rapporti con l’attuale amministrazione statunitense. Anche per questo motivo, Amazon MGM ha diffuso una dichiarazione ufficiale per commentare l’andamento del box office, una mossa piuttosto insolita per un documentario.

Il valore della musica di Greenwood

Negli ultimi 25 anni, Jonny Greenwood ha costruito una carriera solida come compositore cinematografico. Ha firmato o co-firmato 12 colonne sonore, tra cui Il petroliere, Vizio di forma, Licorice Pizza e il recente Una battaglia dopo l’altra.

Il suo lavoro in Il filo nascosto resta uno dei più apprezzati. Owen Gleiberman di Variety, nella recensione del 2017, scrisse: “Siamo tutti fin troppo consapevoli che qualcosa di minaccioso si nasconda nell’ombra. Il richiamo struggente della colonna sonora di Greenwood, carica di desiderio e ansia, evoca un’inconfondibile atmosfera hitchcockiana anni ’50”.

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Ora quella musica diventa il centro di una disputa che potrebbe aprire un caso legale. La produzione di Melania non ha ancora replicato ufficialmente alla richiesta.

Simone Cigna
Simone Cigna
Sono cresciuto tra la Terra di Mezzo, i viaggi nel tempo di Hill Valley e i pugni di Rocky sul ring. Il cinema per me è tutto questo: avventura, emozione e memoria. Se qualcuno lo ha girato, io lo voglio vedere perché ogni film, anche il più piccolo, nasconde un mondo da scoprire. Amo Scorsese e Kubrick, ma anche la poesia malinconica di Wong Kar-wai: il bello del cinema è che non smette mai di sorprendermi.

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