In un anno magico per la storia dell’industria cinematografica, che vede il soffio sulle cento candeline della Warner Bros. e della Walt Disney, quest’ultima ha deciso di festeggiare il proprio compleanno nel migliore dei modi. Once Upon a Studio è il cortometraggio da nove minuti uscito su Disney Plus il 16 ottobre, con il quale la “casa di Topolino” ha splendidamente deciso di autocelebrarsi, riunendo in un unica foto tutti i personaggi della sua centenaria e altrettanto rigogliosa storia.
Once Upon a Studio: trama
Al termine di quella che si presentava come una normalissima giornata nei Disney Studios, Topolino e Minnie prendono magicamente vita per portare a termine una missione: riunire tutti i personaggi animati nati i quegli studi.

Un piccolo topo che ha dato vita a un vasto mondo di magia
C’era una volta un sogno, un sogno di un uomo che vedeva i propri disegni a matita realizzati all’ombra dell’albero della sua casa di campagna prendere magicamente vita. Quell’uomo era Walter Elias Disney, e quel sogno si chiama Walt Disney Company.
Once Upon a Studio è il fiocco che pone il punto finale su un meraviglioso pacco regalo che la Disney, nonostante sia proprio lei la festeggiata, fa a tutti i suoi estimatori. L’azienda che più di tutte ha alimentato i sogni di grandi e piccoli fa sfilare con stile tutti i suoi volti. Si parte da Topolino e Minnie, coppia storica e fonte primordiale dal quale tutto ha avuto inizio, per passare poi a personaggi più o meno iconici dello studios.
Topolino chiama a gran voce tutti a raccolta, perchè ricordiamo sempre che “Tutto è partito da un topo”. Un topo che è però riuscito a sopravvivere ai cambiamenti sociali, politici, geografici e che ha dato spensieratezza e allegria a tutti senza distinzione. Un simbolo che ha vinto conflitti mondiali e che ha dato gioia e speranza anche a chi aspettava la propria esecuzione nei campi di sterminio, come testimoniato dal celebre fumetto di Gurs.

Once Upon a Studio: recensione
Mickey Mouse è stato il primo figlio di Walt e dei suoi collaboratori, che hanno in dieci decadi dato alla luce 543 personaggi, qui tutti rappresentati. Biancaneve, Pinocchio, Dumbo, Bambi, Winnie the Pooh, nessuno manca all’appello di questo immancabile ritrovo. Con un piano sequenza che attraversa gli studi dei Disney Studios, i registi Dan Abraham e Trent Correy danno luce a uno show che ripercorre le tappe animate della casa. Mantenendo lo sfondo in live action, vediamo inseriti all’interno dell’ambientazione caracter animati in 2D, tecnica Xerox per finire con l’attuale tridimensionalità. Un piccolo gioiellino tecnico che riporta alle origini, quando Walt e Ub Iwerks stupivano il mondo con i loro piccoli capolavori da una manciata di minuti.

In conclusione
Lacrime e commozione per Once Upon a Studio. La Disney firma un altro cortometraggio che farà la storia della major. Cent’anni festeggiati in pompa magna con eventi e celebrazioni di ogni tipo per arrivare a questo fantomatico 16 ottobre 2023, un secolo esatto a quel 16 ottobre 1923. Durante uno degli squarci di Once Upon a Studio vediamo Topolino ringraziare quasi con una lacrima in volto il “padre” Walt Disney e, ancora una volta, quel topo si fa portavoce di una parte di mondo, quella parte che non ha visto nella Disney solo le fattezze di una semplice azienda quotata in borsa, ma che piuttosto ha idealizzato in quel castello stilizzato illuminato dalla stella dei desideri un nepente per le proprie perdite e una fonte d’ispirazione per i propri sogni e speranze. Da parte di tutti noi: “Grazie per questi meravigliosi 100 anni”.
