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Nine: un tributo poco riuscito

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Nine è un film di rimandi e ispirazioni. Il film è dedicato alla memoria di Anthony Minghella sceneggiatore scomparso dopo averlo scritto. La pellicola è ispirata ad un celebre musical di Broadway dal titolo omonimo. Ma i rimandi non terminano qui: lo stesso musical nasce da una piece scritta da Mario Fratti e ispirata a di Federico Fellini. Il regista del film è Rob Marshall (Chicago, Memorie di una Geisha) ed è attualmente disponibile su Rai Play.

Nine: un cast stellare

Uno degli aspetti di maggiore interesse di Nine, arrivato nelle sale nel 2009, è sicuramente il nutrito e stellare cast. A interpretare il ruolo del protagonista Guido Contini è Daniel Day-Lewis, reduce dal trionfo de Il Petroliere nel 2008. Al suo fianco troviamo Penelope Cruz nei panni dell’amante Carla e Marion Cotillard in quelli della moglie Luisa. Presenti, inoltre, Judi Dench che interpreta la costumista Lili, Kate Hudson nel ruolo della giornalista Stephanie e Nicole Kidman in quello dell’attrice Claudia. Ma è presente anche una folta schiera di attori italiani. La madre di Guido è infatti Sophia Loren, il produttore Dante Ricky Tognazzi. Ruoli minori sono interpretati poi da Elio Germano, Valerio Mastandrea, Martina Stella, Vincent Riotta.

Nine ha avuto una lunga e tortuosa gestazione. Inizialmente doveva prendere parte al film Catherine Zeta-Jones e molte sono state le attrici prese in considerazione e poi successivamente non coinvolte. Si tratta di attrici affermatissime come Juliette Binoche, Renée Zellweger, Demi Moore. Anche per il ruolo di Guido l’interprete cambia a poco tempo dall’inizio delle riprese. Infatti, inizialmente l’interprete previsto era Javier Bardem che ha poi rinunciato al progetto.

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Nine: la trama

Guido Contini è un regista di mezz’età crisi, si trova sul set per il suo nuovo film ma non ha idea su come procedere. Durante una conferenza stampa, a seguito di alcune domande da parte dei giornalisti si ritrova così a pensare ai suoi anni giovanili. Scappato dai giornalisti e rifugiatosi in albergo, contatta la sua amante Carla, con cui si incontra in una squallida pensione. Ma neanche l’incontro con l’amante riesce a liberarlo dai ricordi del suo passato e dalla nostalgia. Al rientro in albergo trova Dante, il suo produttore e Lilli, la costumista che gli ricorda del compleanno della moglie Luisa. La donna si sente messa da parte dal marito e quando vede arrivare in un ristorante Carla, fugge via. Nine è inframmezzato da momenti musicali che raccontano le vicende passate di Guido e l’umore dei personaggi.

La vita di Guido sembra avviarsi al declino. La sua musa Claudia decide di abbandonare il progetto del film quando si accorge dell’impossibilità del regista di dare corpo alla sua opera. Anche la moglie Luisa decide di porre fine al loro matrimonio, accanto a Guido sembra restare solo la costumista Lilli. Ma Nine conclude la sua storia con un salto temporale. Siamo a due anni dopo e Guido si appresta a dare il via al suo nuovo film, con attorno alcune delle persone più importanti della sua vita.

Nine: la recensione

Nine è un progetto ambizioso e tutti gli elementi che lo compongono danno motivo di pensarlo. Marshall aveva già ottenuto importanti riconoscimenti cimentandosi nel musical con Chicago qualche anno prima ed evidentemente l’idea era di ripetere il successo. Anche la scelta del cast richiama a questa ambizione: la parata di stelle che interpreta questo film è, infatti, difficilmente ripetibile. A guardare al dato commerciale si potrebbe parlare di flop, un incasso attorno ai 53 milioni di dollari, per un film costato 80. Com’è noto non sempre gli incassi rispondono però alla qualità del lavoro, che merita un giusto approfondimento. Marshall non è riuscito a ricreare l’effetto di Chicago, i momenti musicali non riescono ad aggiungere valore al film, nonostante l’importante sforzo coreografico e scenico.

La sceneggiatura di Nine finisce per scadere più volte nella ripetitività, ruota attorno alla crisi di Guido senza procedere mai, senza svilupparsi in nessun senso. Ma Nine contiene anche aspetti positivi, che avrebbero meritato maggiore attenzione. Tutte le storie secondarie dei personaggi che circondano Guido riescono a coinvolgere lo spettatore. Sarebbe stato forse più interessante dare una rilevanza maggiore a questi personaggi, che restano invece un po’ sfocati. In un certo senso, anche l’interpretazione di Day-Lewis viene sovrastata dalle altre, soprattutto da Marion Cotillard e Penelope Cruz. Un capitolo a parte per il ruolo, piccolo ma fondamentale di Sophia Loren. La madre defunta che Guido continua a ricordare e a far rivivere è la vera coscienza del protagonista, il controcanto della sua crisi. Affidare a Sophia Loren questo ruolo è stata una delle scelte più giuste del film.

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La fascinazione degli USA per Federico Fellini

Nine oltre all’ispirazione metanarrativa a Fellini, cerca in qualche modo di rendergli un tributo, probabilmente il fallimento maggiore del film. Ma questa è un’ulteriore evidenza della fascinazione di gran parte del cinema hollywoodiano nei confronti del regista di Amarcord. Nessun regista non-americano probabilmente è apprezzato negli USA quanto Fellini e Sono tanti gli autori che hanno affermato di prendere ispirazione da lui. Martin Scorsese in un articolo intitolato Il Maestro ha approfondito il suo legame con Fellini. All’interno dell’articolo Scorsese spiega anche che l’ispirazione di Mean Streets gli venne proprio da I Vitelloni.

Non è un caso che anche l’ultimo film italiano ad avere finora trionfato agli Oscar sia proprio un film di chiara ispirazione felliniana. Sorrentino ne La Grande Bellezza riattualizza quella Roma così, appunto, felliniana che già prima gli USA avevano amato. L’impatto di Federico Fellini continua a propagarsi, a ripercuotersi senza limitarsi al nostro cinema e a trovare affezionati in tutto il mondo.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Nine poteva essere una grande celebrazione del cinema italiano e del musical, ma non riesce nel suo intento. La regia spreca il potenziale di un cast davvero eccezionale che risolleva un po' le sorti del film

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