Recensioni FilmMaster and Commander - Il rapporto tra guerra e scienza

Master and Commander – Il rapporto tra guerra e scienza

Master and Commander è un film del 2003 diretto da Peter Weir tratto dalla Saga di Aubrey e Maturin di Peter O’Brian. La critica fu entusiasta della pellicola, encomiando film e regista, ma nonostante ciò non ottenne lo stesso responso dal pubblico. A seguito dell’ uscita nelle sale, Master and Commander, incassò “solo” 213 milioni di dollari, a fronte dei 150 utilizzati per il budget. Nel 2004, il film ottenne dieci candidature ai premi Oscar nelle sezioni: miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior montaggio sonoro, miglior scenografia, migliori costumi, miglior trucco, miglior montaggio e miglior sonoro ed effetti speciali, portando a casa la statuetta per miglior fotografia e miglior montaggio sonoro, soccombendo all’egemonia de Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re, vincitore di ben undici statuette in quell’edizione.

- Pubblicità -

Master and Commander – Trama

Durante le guerre napoleoniche, la fregata britannica HMS Surprise, al comando del capitano Jack Aubrey (Russel Crowe), riceve un ordine preciso: inseguire e catturare la nave da guerra francese Acheron, che sta minacciando le rotte commerciali inglesi lungo le coste del Sud America. Ma la missione si complica subito. L’ Acheron attacca, danneggiando gravemente la Surprise e costringe Aubrey e il suo equipaggio a una ritirata. Nonostante la superiorità del nemico, Aubrey decide di non rinunciare. Ripara la nave, sprona gli uomini e studia la strategia dell’avversario. Il suo spirito combattivo si intreccia però con una presenza molto diversa a bordo: il medico di bordo Stephen Maturin (Paul Bettany), un naturalista, uomo di scienza e pensiero, spesso in contrasto con l’approccio bellico del capitano.

Master-and-Commander-recensione-trama-cast

Il lungo inseguimento li porta attraverso tempeste, acque pericolose e tensioni crescenti tra gli uomini. Ogni tappa del viaggio mette alla prova il legame tra Aubrey e Maturin, due figure opposte ma profondamente legate. Maturin vorrebbe fermarsi alle isole Galápagos per studiare la fauna inedita ai britannicci, mentre Aubrey è ossessionato dalla caccia all’Acheron. In un momento di apparente tregua, tra la contemplazione della natura e il peso del dovere, il film trova il suo centro emotivo. Ma la guerra è ancora vicina. Con uno stratagemma brillante, Aubrey finge che la Surprise sia una nave da pesca, inganna il nemico e lo attacca con decisione. Lo scontro finale è crudo e realistico. La Acheron viene conquistata.

Sul finale, Aubrey scopre che il capitano francese si è finto per morto e si è nascosto sulla nave, fingendosi medico. Aubrey ordina di invertire la rotta. La caccia riprende, ancora una volta. Il film si chiude con la Surprise che riparte verso l’oceano aperto. Nessuna vittoria, solo il continuo equilibrio tra il dovere, l’amicizia e la sopravvivenza.

Il realismo storico

Per quanto Master and Commander sembri presentarsi come il classico film-testosteronico di guerrra, carico di enfasi patriottica e trionfalista, in realtà è una pellicola molto intima e anti-celebrativa. Le battaglie navali che vediamo nel film, nonostante siano soltato due, sono state riprodotte con un’accauratezza storica con pochissimi precedenti. Peter O’Brain ha sempre avuto molta accortezza per il realismo storico nei suoi scritti e con la produzione di questo film Peter Weir ha cercato di fare il possibile perchè questo tratto risultasse uguale.

Master-and-Commander-recensione-trama-cast

Il realismo storico – Rappresentazione culturale e le navi

Ad esempio, a molti potrebbe far storcere il naso vedere un ragazzino su una nave della marina, ma il personaggio di Lord William Blakeney (Max Pirkis) è assolutamente realistico. Imparare a stare su una fregata ricorreva tempo e molta esperienza, per questo i giovani rampolli delle famiglie aristocratiche venivano mandati sulle fregate di marina per iniziare ad imparare il mestiere il prima possibile e arrivare all’età adulta già formati. Il loro grado d’istruzione, decisamente superiore a quello dei marinai, gli permetteva di poter gestire con responsabilità ruoli di comando anche così in giovane età.

Un altro elemento che denota la correttezza formale del mondo creato da O’Brain e trasposto da Weir, è l’uso dei titoli di cortesia – Mr. Harland, Mister Bonden, … – anche durante le battaglie ed i momenti più concitati. L’educazione era inculcata a forza nei marinai, e mantenersi fedeli ad essa durante la battaglia aiutava a mantenere la calma nei momenti in cui ordini e piani dovevano essere eseguiti in modo efficiente. Questa freddezza sotto pressione si osserva anche oggi soprattutto nei piloti, dove un imminente schianto e la prospettiva della morte, vengono spesso affrontati con un’inquietante calma.

- Pubblicità -

Olte ai dettagli sensazionalmente accurati, possiamo notare come la fregata Surprise e il corsaro francese Anchor siano rappresentazioni fedelissime. Infatti, la fregata britannica è la rappresentazione di una fregata realmente esista e che è stata riprodotta quasi al centimetro.

Questi elementi, insieme all’abilità di Peter Weir di girare scene d’azione che immergono lo spettatore nella battaglia, porta il realismo storico del film su un altro livello. Non a caso è, ancora oggi, riconoscuto come uno dei film più storicamente accurati di Hollywood.

Master and Commander – Aubrey e Maturin

La pellicola è liberamente tratta dalla saga di romanzi Aubrey e Maturin dello scrittore Peter O’Brain, di cui Master and Commander è il primo libro. Weir ha deciso di fare un pastiche di vari parti della saga per costruire il suo film. Il cuore della pellicola non è la guerra, ma il rapporto tra il capitano e il medico di bordo. I due personaggi rappresentano un binomio insito nell’uomo e che troviamo in continuo contrasto: azione ed empatia, impulsività e ragione, guerra e scienza.

Master-and-Commander-recensione-trama-cast

Aubrey e Maturin – Musica di una relazione

Più ci addentriamo nel film e più notiamo come la pellicola diventi in modo graduale, maggiormente intima, restrigendo l’attenzione proprio sul capitano e sul medico. Le loro jam sessions, in cui il capitano Aubrey suona il violino e Maturin suona il violoncello, rappresentano un’isola felice in cui non sembrano preoccuparsi della guerra. Il confronto tra l’ordine e l’impulsività del capitano e la pacatezza e la razionalità scientifica del dottore generano momenti di attrito ma anche di crescita per i personaggi.

Il rapporto tra i due è strutturato similmente ad una classica love story. Due persone che si vogliono bene devono affrontare diversi ostacoli – in questo caso la guerra – per poter far sopravvivere il loro rapporto. Aubrey è ossessionato dall’Anchor e farebbe di tutto per acciuffarla, ma nel momento in cui il dottore viene accidentalemente ferito sulla nave, calano subito l’ancora. Allo stesso modo, Maturin, ricambia il favore interropmendo preventivamente le proprie ricerche per avvisare il capitano di un imminente attacco da parte dei francesi. Nonostante Master and Commander abbia tutto per essere un film di guerra, essa sembra essere solo un ostacolo in una relazione.

- Pubblicità -
Master-and-Commander-recensione-trama-cast

Il finale, in questo senso, è molto esplicativo. Nel momento in cui Aubrey si accorge di essere stato ingannato dal capitano francese, non si arrabbia, non perde la pazienza, fa cambiare rotta e torna a suonare con Maturin il brano classico Musica notturna delle strade di Madrid di Luigi Boccherini. La sezione utilizzata nella pellicola è la sezione detta Ritirata. Il ritmo è cadenzato, giocoso e ironico, ma non frenetico, in netto contrasto con la notizia appena ricevuta. La scena suggerisce come Aubrey, nonostante l’inganno subito, è contento di non aver perso il suo amico.

Master and Commander – Cast

Il cast è mirato e rende ogni personaggio ancora più credibile. Russel Crowe è in forma smagliante: grosso, imponente e impulsivo. Mai sopra le righe, è perfettamente nella parte di un capitano di fregata del diciannovesimo secolo. Paul Bettany offre invece un’interpretazione più intima e pacata, perfettamente in linea con il personaggio di Maturin e la sua introspezione personale. La chimica naturale che persiste tra i due è la linfa vitale da cui il film attinge.

Ogni sguardo, ogni sorriso racconta una storia di amicizia profonda e di grande rispetto tra i due. Una menzione d’onore và anche all’allora giovane Max Pirkins che riesce ad interpretare il personaggio di Lord William Blakeney in maniera sublime. I personaggi secondari come Tom Pullings (James D’Arcy), William Mowett (Edward Woodall), Capitano Howard (Chris Larkin), Boyle (Jack Randall), Calamy (Max Benitz), Hollom (Lee Ingleby), sono stati rappresentati anche loro con accuratezza, rendendo così ancora maggiore il senso d’immersività del film.

Conclusione

Master and Commander è un film che sorprende, per tante cose. Sorprende per la sua accuratezza storica, rarissima per Hollywood. Soprende per la svolta intimista e relazionale che la pellicola prende fin dall’inizio. Soprende per la suo essere anti-celbrativo della guerra. Master and Commander sorprende, perchè ci mette davanti alla dicotomia che l’uomo ha dovuto affrontare dall’alba dei tempi: l’eterna lotta tra azione e ragione, tra guerra e scienza.

Il film, però, non ci pone davanti alla sola lotta intestina dell’uomo ma bensì di fronte all’equilibrio che le due parti possono trovare, nonostante siano in costante dissonanza tra loro. Aubrey e Matuin rappresentano rispettivamente lo yin e yang e Master and Commander è simbolo di come l’equilibrio tra essi porti armonia nell’universo.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e scenggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Master and Commander si presenta al grande pubblico come un blockbuster di guerra, con grosse navi e uomini virili che combattono. La pellicola sorprende proprio nel ribaltare le aspettative e focalizzarsi sul rapporta relazionale del capitano Aubrey e il dottor Maturin.
Niccolo' Barrucci
Niccolo' Barrucci
Sceneggiatore cresciuto tra letteratura, videogiochi e cinema. Per anni mi sono interrogato su quale fosse la mia vera passione. La risposta era nel comun denominatore di tutto ciò che mi piaceva: le storie.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Master and Commander si presenta al grande pubblico come un blockbuster di guerra, con grosse navi e uomini virili che combattono. La pellicola sorprende proprio nel ribaltare le aspettative e focalizzarsi sul rapporta relazionale del capitano Aubrey e il dottor Maturin.Master and Commander - Il rapporto tra guerra e scienza