Marty Supreme, il nuovo film interpretato da Timothée Chalamet (Wonka, Dune parte 1, Dune Parte 2), Gwyneth Paltrow (Iron Man) e diretto da Josh Safdie, si presenta come uno dei progetti più audaci e divisivi della sua filmografia recente. Il trailer ne è una dichiarazione d’intenti tanto chiara quanto spiazzante, costruendo l’immagine di un personaggio magnetico e ossessionato dall’idea di grandezza. Diretto da Safdie con la consueta energia visiva, il film racconta l’ascesa di Marty Mauser — un uomo che vive tra ambizione sfrenata e identità instabile in un’America a metà tra realismo sporco e mitologia pop.
Il trailer lavora soprattutto sulla costruzione di un’identità. Chalamet appare trasformato: accento marcato, postura aggressiva, uno sguardo che oscilla costantemente tra sfida e insicurezza. Non c’è traccia del romanticismo fragile che ha definito molti dei suoi ruoli precedenti; qui domina un’energia nervosa, quasi autodistruttiva. Marty è un personaggio che vuole tutto, subito, e il montaggio serrato del trailer riflette perfettamente questa fame: immagini che si accavallano, dialoghi troncati, esplosioni emotive lasciate a metà.
Un personaggio che vive di eccesso e performance
Visivamente, Marty Supreme sembra abbracciare un’estetica ruvida, fatta di luci artificiali, ambienti affollati e un senso costante di sovrastimolazione. Il trailer suggerisce una storia di ambizione e performance, in cui il successo non è mai separabile dalla costruzione di un personaggio pubblico. Marty recita sempre, anche quando è solo, e Chalamet sembra divertirsi nel portare all’estremo questa maschera, spingendo il corpo e la voce verso territori quasi caricaturali.
Il film è atteso nei cinema statunitensi il 25 dicembre 2025 e in quelli italiani il 22 gennaio 2026, distribuito da A24 e I Wonder Pictures rispettivamente.

