In onore del 35° anniversario di Mamma ho perso l’aereo, la star Macaulay Culkin e il regista Chris Columbus (Harry Potter) si sono incontrati per parlare del passato e del futuro del film. In qualche modo, per celebrare la prima volta in assoluto in cui hanno discusso insieme del film cult, i due si sono riuniti all’Academy Museum sabato. Hanno iniziato dalle origini quando John Hughes portò la sceneggiatura a Columbus.
La sceneggiatura gli arrivò quando il regista aveva abbandonato National Lampoon’s Christmas Vacation di Hughes. Columbus ha ammesso “ho dovuto chiamare John (Hughes) e dirgli ‘non vado d’accordo con Chavy Chase, non credo di poter fare un film con lui“. Pensava di non dirigere più, e invece Mamma, ho perso l’aereo fu un successo strepitoso. Ancora adesso un classico da ricordare con affetto e riguardare a natale.

Mamma, ho perso l’aereo – parlano Culkin e Columbus
Columbus attribuisce il successo del film a “una sensazione di atemporalità nell’aspetto e nell’atmosfera del film“. E anche nelle elaborate trappole che il piccolo Kevin McCallister tende ai ladri Harry (Joe Pesci) e Marv (Daniel Stern) realizzate in modo così realistico che “ogni volta che (gli stuntman) facevano un’acrobazia, non era divertente. Le guardavamo e pensavamo che fossero morte“.
Anche le star si sono messe in gioco. Nella scena in cui la testa del personaggio di Pesci prende fuoco, l’attore ha dovuto indossare un berretto speciale; Columbus ha ricordato che “quando glielo abbiamo offerto, Joe ha detto ‘ Non c’è modo io indossi quella fottuta cosa“. Il produttore Marck Radcliffe ha poi tirato fuori la figlia di nove anni, le ha messo il berretto e le abbiamo puntato la torcia addosso per mostrare a Joe Pesci: “Starai bene Joe, va tutto bene“. Cosa che alla fine lo ha convinto. E Stern aveva una vera tarantola sul viso, ma non poteva urlare perché il ragno avrebbe morso e si sarebbe arrabbiato. Ha dovuto fingere di urlare e aggiungere la sua voce in post-produzione.
La conversazione ha toccato anche i possibili modi in cui Culkin e Columbus potrebbero tornare nel franchise. Entrambi si sono fermati dopo Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York. Ma i film sono proseguiti anche senza di loro. Mamma ho perso l’aereo 3 del ’97, Mamma ho perso l’aereo 4 del 2002, Mamma ho perso l’aereo: The Holiday Heist del 2012 e Mamma, dolce casa, ho perso l’aereo del 2021.

Columbus si è espresso apertamente su quei film. Il suo problema nel tornare al franchise è che “è stato rivisitato con sequel davvero pessimi. Mi dispiace insultare qualcuno, ma l’hanno completamente rovinato“. Nonostante ciò Culkin ha recentemente parlato di un’idea per un sequel che gli è venuta. “Mi piace l’idea che Kevin sia più grande, che sia un vedovo o qualcosa del genere. Sta crescendo suo figlio e non vanno molto d’accordo, lavora sempre… è quasi sempre un bugiardo bugiardo. Ci sono due modi per farlo. Uno, lui abbandona il bambino per sbaglio, chiama sua madre e dice ‘Mi dispiace tanto, ora ho capito’. Oppure lo abbandono di proposito, tipo ‘Oh, questo mi ha reso l’uomo che sono oggi“.
“Poi mi chiude fuori casa e inizia a preparare trappole e cose del genere. E credo di prevederle perché, sai, sono io l’esperto. Questo spiega perché non chiamo la polizia o il fabbro. Perché mi vergogno che mio figlio mi picchi e questo è il mio lavoro. E penso che la casa sarebbe una specie di metafora per tornare nel cuore del bambino, una cosa del genere“. Columbus, però, che ha sentito mille idee diverse per sequel eventuali, ha detto che ne varrebbe la pena solo se tornassero tutti e tre, Culkin, Pesci e Stern. Con i due galeotti che magari escono di prigione amareggiati e magari sarebbe proprio il figlio di Kevin a dover affrontare questi stravaganti tizi. Anche se il regista è dubbioso di ricreare quella magia che contraddistingue il primo film. Complice l’età degli attori.
Culkin ha anche svelato che fa vedere il film ai figli, e che non si rendono conto che Kevin sia proprio lui.
