Recensioni FilmLe Rose di Versailles: grande festa alla corte di Francia?

Le Rose di Versailles: grande festa alla corte di Francia?

Netflix rilegge il maga Le Rose di Versailles e porta Lady Oscar di nuovo tra noi. Il remake del 2025 è potente come l’originale?

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Le Rose di Versailles – Trama

Tratto dal manga di Riyoko Ikeda, la storia è ambientata nella Francia del ‘700, il generale Jarjayes, devoto alla corona, cresce la sua ultima figlia Oscar come un ragazzo, impartendole un’educazione maschile. La ragazza cresce a fianco di André, nipote della sua governante, e da adulta entra a far parte delle guardie che proteggono la futura regina di Francia, Maria Antonietta.

Una storia ancora attuale?

Lady Oscar è un’eroina con cui sono cresciute diverse generazioni. Il manga aveva la potenza di intrecciare dramma storico, critica sociale e riflessioni sul genere, aprendo nuove strade per la rappresentazione femminile e queer della cultura femminile.

Il nuovo adattamento non è brutto, abbiamo visto ben di peggio sulla piattaforma, tuttavia non ha lo stesso impatto.

Sicuramente uno dei problemi principale è la sceneggiatura. Adattare dieci volumi manga in un film dalla durata di due ore non è una scelta saggia, da questo punto di vista la prima serie televisiva riuscì a fare molto meglio.

Un altro problema sono gli intermezzi musicali: sono troppo e, a essere sincere, stonano. Fanno riferimento al teatro giapponese e da questo punto di vista non c’è alcun problema, ma non si accordano con le altre cose che vediamo.

Il film è un adattamento più adatto ai gusti del pubblico Occidentale, specialmente quello americano, e i momenti Orientali non si amalgamano bene.

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Si perde l’aspetto storico a favore di quello visivo

Ne Le Rose di Versailles la trama storica ha un’importanza fondamentale. In questo adattamento la storicità perde valore, perché si preferisce dare importanza all’aspetto visivo.

La scenografia e la fotografia utilizzano colori a pastello che sicuramente hanno un buon impatto sullo spettatore, tuttavia a volte si ha l’impressione di trovarsi all’interno di un videoclip musicale contemporaneo piuttosto che in una storia ambientata nel 700.

La Rivoluzione francese, tanto evocata dal titolo, è più un fantasma che ogni tanto prova ad affacciarsi all’interno della storia, ma non ha nessuno impatto.

Pensiamo ad alcuni musical, come per esempi Les Miserables, che sono riusciti a unire perfettamente pezzi musicali con clima storico, in Le Rose di Versailles è un’occasione persa.

Si poteva creare qualcosa di simile, ma non riescono a farlo. Peccato.

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Le Rose di Versailles

Le Rose di Versailles non hanno carattere

Un’altra pecca dell’adattamento sono i personaggi femminili, importantissimi all’interno del manga e del primo anime.

Non è un mistero che Maria Antonietta fosse un personaggio ambiguo: frivola, superficiale, amante per il lusso, ma anche molto sola. La sovrana di origine austriache non fu mai accettata dalla corte francese. Questo film non indaga la psicologia del personaggio. Maria Antonietta è così perché sì, non c’è una vera e propria spiegazione.

Sembra una piccola bambolina che rimane ingenua fino alla fine, senza comprendere della catastrofe che sta per compiersi.

Anche la nostra Oscar non è così impattante. Il personaggio è stato designato con dei lineamenti molto più dolci, che mettono in evidenza il fatto che sia nata donna, ma non vive alcun dramma motivo. Non si chiede nulla sulla sua educazione maschile, sul suo orientamento sessuale e su chi sia davvero.

Probabilmente questo aspetto perde importanza perché al giorno d’oggi si pensa che determinati temi non debbano più essere considerati tabù, mentre il manga originale era stato scritto in un determinato periodo storico dove si stavano verificando diversi movimenti sociali, però non funziona. La tematica queer e gender è importante nella storia di Oscar.

Sembra che i personaggi seguano uno schema predefinito perché c’è la storia originale da rispettare, ma tutta la loro complessità è persa.

Per concludere

Le Rose di Versailles è un’occasione mancata. Si tratta di un film pensato più per le nuove generazioni, però perde tutto quello che aveva fatto in modo che la storia originale diventasse immortale.

Le Rose di Versailles – Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Le Rose di Versailles fallisce nel tentativo di farci emozionare nuovamente con Lady Oscar. Il nuovo film punta tutto sull'aspetto visivo, ma toglie tutta la complessità della storia originale e dei suoi personaggi, che vengono ridotti a macchiette che possono piacere alle nuovi generazioni. Peccato.
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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