Josh Holloway, l’amatissimo Sawyer di Lost (qui la recensione), torna al cinema con One Second After, un thriller post-apocalittico tratto dal bestseller di William R. Forstchen.
L’attore ha fatto la sua ultima apparizione sul grande schermo nel 2014 con il film Sabotage, un poliziesco con Arnold Schwarznegger. Da allora si è concentrato su serie TV, tra Yellowstone e Duster.
One Second After segna dunque il ritorno di Josh Holloway dopo dodici anni.
Il film è diretto da Scott Rogers, al suo debutto alla regia dopo una lunga carriera come stunt coordinator. Ha lavorato a titoli come Spider-Man 2, John Wick: Capitolo 4 e Tron: Ares.
Il film è prodotto da MPI Original Films con il coinvolgimento diretto dell’autore Forstchen. Holloway descrive il progetto come un avvertimento narrativo mascherato da thriller.

Accanto a Josh Holloway troviamo Famke Janssen (X-Men), Hannah John-Kamen (Thunderbolts) e Mary McDonnell (Balla coi lupi). Il ruolo del villain principale è affidato a Steven Ogg (The Walking Dead).
La sceneggiatura è scritta da J. Michael Straczynski, creatore di Babylon 5.
Josh Holloway al centro di un incubo post-apocalittico realistico
L’attore interpreta John Matherson, ex ufficiale militare e professore universitario coinvolto in un collasso improvviso della società americana.
Un impulso elettromagnetico spegne elettricità, comunicazioni e trasporti, riportando il Paese a una fragile condizione preindustriale.
Holloway ha parlato del progetto durante il Fan Expo di Portland, definendo la storia disturbante perché estremamente plausibile: secondo l’attore, il film mostra quanto velocemente il mondo moderno possa crollare senza tecnologia.
La narrazione segue una comunità della Carolina del Nord costretta a reinventare regole, valori e leadership. Le scelte di sopravvivenza diventano sempre più estreme, trasformando la quotidianità in un incubo costante.
Il suo personaggio emerge come guida riluttante, schiacciata dal peso morale delle decisioni. L’adattamento punta a un realismo crudo, evitando spettacolarizzazioni eccessive tipiche del genere.
Per i fan di Lost, rivedere Sawyer in un mondo al collasso evocherà una forte nostalgia.

