La serie di Harry Potter porta tanto entusiasmo, ma anche tanto polemica. John Lithgow non ci sta e decide di dire la sua e difendere il suo prossimo lavoro che, come afferma egli stesso, potrebbe decretare la fine della sua carriera data la sua età avanzata.
L’attore americano è uno dei primi nomi che abbiamo avuto nel reboot televisivo: sarà Albus Silente, preside di Hogwarts e uno dei personaggi più importanti del romanzo.
Ma c’è un’ombra pesante che regna sul mondo potteriano, ovvero la transfobia della Rowling.
John Lithgow era presente al Film Festival di Rotterdam e gli è stato chiesto di dire la sua riguardo il pensiero della scrittrice. Ecco la sua risposta: “Ho molto a cuore la situazione, ma non posso negare che lei [la Rowling] non abbia realizzato qualcosa di incredibile per i giovani. Ancora tutt’oggi è importante nella società. Non ci siamo ancora visti, per ora ho i contatti con la produzione, ma sono persone molto affidabili e gentili. Mi infastidisce quando le persone mi critichino per il fatto che ho accettato la parte, nei libri non c’è traccia di transfobia. Silente è un bellissimo personaggio“.

John Lithgow difende la sua decisione
Per John Lithgow non è stato facile accettare il ruolo. E il motivo è proprio che trova pesante i commenti dei fan quando gli chiedono di abbandonare il personaggio e il progetto. La causa che si ripete nei commenti? L’opinione sgradevole della scrittrice.
Afferma che si è sentito molto triste e a disagio nel leggere sempre le stesse cose negative. Lui crede tanto nel progetto, rivela di adorare lo stile di scrittura della Rowling e trova molto i interessante come vengono trattati i temi del bene e del male.
Nel frattempo sappiamo che la prima stagione uscirà nei primi mesi del 2027 e sarà possibile visionarla sulla piattaforma HBO Max, disponibile anche in Italia.
