Il British Film Institute ha pubblicato il rapporto annuale sulla spesa nelle produzioni nel Regno Unito, segnando un ragguardevole record. Si parla, infatti, di una cifra superiore ai nove miliardi di dollari, un corrispettivo di oltre sei miliardi di sterline. Una testimonianza del grande impegno che si sta sostenendo sul fronte cinematografico. Un impegno dimostrato da produzioni non ancora arrivate in sala, come Cime Tempestose (qui una prima reazione della critica) e i quattro biopic sui Beatles. Sono questi i titoli che assorbono più risorse, con la promessa di un grande ritorno al box office ma non solo.
Oltre al film di Emerald Fennell (Promising Young Woman, Saltburn) ci sono altri film da sottolineare. Investimenti che comprendono titolo quali: Avengers: Doomsday, Supergirl, The Thomas Crown Affair. Una spesa che include anche i costi sostenuti per le serie, come Slow Horses ma non solo. C’è da rimarcare un importante investimento riguardante la prima stagione della serie su Harry Potter.

British Film Institute: la gioia per i risultati raggiunti
Ma da parte del British Film Institute e del ministero della cultura traspare grande soddisfazione anche per dei film già arrivati in sala. Tra i titoli principali rientrano di certo Hamnet e Wicked: For Good entrambi prodotti in UK. Anche in film come A Minecraft Movie, titolo dagli altissimi incassi, c’è stato uno sforzo produttivo importante dei britannici. Senza dimenticare altri film come Mission: Impossible – The Final Reckoning e il nuovo Indiana Jones.
Da segnalare anche il risultato delle produzioni indipendenti, teoricamente (ma non praticamente) minori. Una categoria nella quale rientrano The Roses, We live in time, I Swear. Film che raggiungono il 6,8% degli incassi totali in tutto il Regno Unito. La dimostrazione che ci sono ancora paesi che investono fortemente nella produzione cinematografica, per produrre titoli diversi e in grado di attrarre pubblico.

