James Handy è stato assassinato e la notizia sta facendo il giro del mondo lasciando sotto shock il pubblico che lo ha seguito per decenni tra cinema e televisione. Il caratterista americano, noto per le sue apparizioni in film come Jumanji, Logan e Top Gun: Maverick, è morto all’età di 81 anni dopo essere stato accoltellato nella sua casa di Tarzana, quartiere di Los Angeles.

James Handy – Le prime indiscrezioni sulla sua morte
Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalla polizia di Los Angeles, gli agenti sono intervenuti nella mattinata del 3 giugno dopo una chiamata al 911 particolarmente inquietante. Una persona avrebbe dichiarato di aver ucciso “l’uomo del peccato”, spingendo le autorità a raggiungere rapidamente l’abitazione.
All’arrivo sul posto, gli agenti hanno trovato Handy gravemente ferito da una o più coltellate. L’attore, trasportato in ospedale, è successivamente deceduto a causa delle ferite riportate.
La polizia ha arrestato Michael Gledhill, 44 anni, identificato come il figlio della compagna dell’attore. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo viveva nella stessa abitazione insieme alla madre e a Handy. Il sospettato avrebbe inoltre ammesso il proprio coinvolgimento nell’episodio ammettendo di aver chiamato gli agenti intervenuti sul posto. Al momento è detenuto con l’accusa di omicidio e una cauzione fissata a due milioni di dollari. Resta invece sconosciuto il movente. Gli investigatori non hanno diffuso dettagli sulle possibili cause della tragedia e hanno precisato che considerano l’episodio un caso isolato, senza rischi per la comunità.
Nel corso della sua lunga carriera, James Handy ha costruito una solida reputazione come attore caratterista, accumulando decine di apparizioni tra grande e piccolo schermo. Colleghi e fan stanno già condividendo messaggi di cordoglio per ricordarne il talento e la professionalità.
La morte di James Handy resta avvolta da molte domande e rimanda irrimediabilmente ad un altro episodio raccapricciante avvenuto nei mesi scorsi: quello riguardante Rob Reiner. Nelle prossime settimane saranno le indagini a chiarire cosa sia realmente accaduto nella tragica mattina a Los Angeles.
