It’s Never Over, Jeff Buckley è un documentario del 2025 diretto da Amy Berg ed esplora l’unico disco del cantante Jeff Buckley, morto prematuramente a 30 anni. Nel progetto sono presenti immagini e clip inedite dell’artista, interviste di familiari e amici, contributi di musicisti che ha influenzato.
Il film ha riscontrato successo non solo in posti come New York, Orange County e Memphis, ma anche a Houston, Sacramento e Orlando. Secondo quanto riportato dai dati, i fan di Buckley si sono recati al cinema più volte per assistere a più di una proiezione, anche perché motivati dai poster in edizione limitata. Dunque anche la strategia di marketing di It’s Never Over, Jeff Buckley è stata fondamentale per le vendite.
Però è importante concentrarsi sugli incassi che sta ottenendo al botteghino.

Il mercato
It’s Never Over, Jeff Buckley arriva nel bel mezzo di un fine settimana costellato da progetti indipendenti. L’unica eccezione al momento è Quel Pazzo Venerdì, Sempre Più Pazzo, che vanta un budget elevato rispetto agli altri. Ma tra le pellicole più modeste non si possono non menzionare Together di Michael Shank, della Neon, oppure My Mother’s Wedding.
Nonostante sia abbastanza saturo il mercato in questo momento, It’s Never Over, Jeff Buckley ha debuttato in 120 teatri, incassando 400mila dollari. Il progetto è stato distribuito da Magnolia Pictures, che l’ha definito «un testamento dell’attrazione durevole della musica di Buckley e del grande film di Amy Berg».
Dall’altra parte anche gli altri film di questo periodo sembrano cavarsela al botteghino. Together, per esempio, ha incassato più di 17 milioni di dollari, in poco più di 10 giorni. My Mother’s Wedding, invece, ha raggiunto i 432mila dollari, dopo aver debuttato su più di 400 schermi. Il progetto ha avuto successo specialmente a Philadelphia, Cincinnati, Phoenix, Saint Louis e altre grandi città.
