La versione di Guillermo Del Toro di Frankenstein sta per approdare su Netflix, dopo un breve e ridotto passaggio in sala. Intanto, per il regista messicano arriva un’altra notizia, che non riguarda però la sua ultima fatica, ma un suo “vecchio” film. Infatti, l’azienda Cineverse ha acquisito il suo Il Labirinto del fauno e ne progetta un ritorno in sala per il 2026, anno del ventennale dalla prima uscita. Cineverse si occupa di intrattenimento a trecentosessanta gradi, passando dal cinema alla televisione ai servizi on demand. Questa acquisizione segna per l’azienda però un grande punto proprio per quanto riguarda la distribuzione in sala dei film.
Il labirinto del fauno è stato un grandissimo successo già al momento dell’uscita, avvenuta, appunto nel 2006. Summa della poetica del regista messicano e ambientata alla fine della guerra civile spagnola, il film vede tra i produttori l’altro grande regista messicano, Alfonso Cuaron. Nel 2007 Il labirinto del fauno ha vinto tre Premi Oscar: Fotografia, Scenografia e Trucco.

Guillermo Del Toro: il re dei mostri
La carriera di Guillermo Del Toro è popolata di mostri e creature fantastiche. È una creatura come queste quella de La Forma dell’acqua, con cui ha vinto prima il Leone d’oro a Venezia e poi l’Oscar al Miglior Film. Regista tra i più visionari di questo tempo, il messicano ha anche portato sullo schermo una sua personale versione di Pinocchio. Adesso, è arrivato il momento di Frankenstein, uno dei film più attesi di tutto il 2025. Anche se, ha fatto storcere il naso la decisione di produrlo con Netflix e di garantirgli una finestra di distribuzione in sala molto ridotta.
Tuttavia, il mostro più famoso della storia ha trovato in Del Toro un compagno perfetto, con un apprezzamento della critica pressoché unanime. Per i fans che non hanno avuto la possibilità di vederlo, il momento della visione è comunque vicino. Il film arriverà su Netflix il sette di novembre.

