Recensioni FilmGold Run, una corsa verso la libertà

Gold Run, una corsa verso la libertà

Gold Run è un film drammatico e thriller realizzato nel 2022 e diretto dal regista, sceneggiatore e fotografo Hallavard Bræin.
Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Lasse Lindtner e Thomas Moldestad. Una produzione quella di Gold Run interamente norvegese ed è proprio in Norvegia che l’intero film è stato girato.
La storia raccontata si basa su una vicenda realmente accaduta nel 1940 e nello specifico descrive il momento in cui la banca centrale Norges Bank decide di trasferire tutte le riserve auree del Paese scandinavo verso il Nord per non lasciare le ricchezze nelle mani di Hitler.

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Gold run

Gold Run – Trama

Il film, di carattere storico ma non per questo poco avvincente, inizia la sera del 9 Aprile 1940, poco prima dell’occupazione tedesca in terra norvegese. Le truppe della Germania nazista sono infatti intenzionate a controllare le cinquanta tonnellate di oro custodite nella banca centrale. In seguito ai devastanti bombardamenti sulla città di Oslo, il direttore della banca ordina subito di trasferire tutti i lingotti d’oro via dalla capitale.
In un clima di paura, il funzionario del Parlamento e membro del Partito Laburista, Fredrik Haslund (Jon Øigarden) viene posto a capo dell’operazione segreta. L’uomo è costretto così ad abbandonare all’improvviso la sua famiglia e a dedicarsi ad una missione segreta di enorme importanza per il futuro della Norvegia.
Fredrik è un uomo senza esperienza militare, ma dotato di grande serietà e determinazione.

Il viaggio verso il Nord si fa sempre più complesso e pericoloso. L’avanzata tedesca è estremamente rapida e gli attacchi aerei, ordinati dallo spietato generale Otto, molto numerosi.
Fredrik e il gruppo da lui diretto, tuttavia, non si lasciano frenare dagli ostacoli.
Accanto a lui, oltre a impiegati di banca e soldati, combattono anche la sorella Nini (Ida Elise Broch), già volontaria durante la guerra civile spagnola, e il poeta norvegese Nordahl Grieg (Morten Svartveit).
Il viaggio è senza alcun dubbio tortuoso, ma la speranza di riuscire nell’impresa rende meno dure le varie difficoltà.

Gold Run

Gold Run – Recensione

Gold Run è un film che racconta in modo lineare, ma comunque molto ritmato, uno spaccato della storia norvegese spesso tralasciata.
Nel più conosciuto contesto della Seconda Guerra Mondiale e delle conquiste territoriali durante gli anni del Reich, il film mette in scena l’epopea realmente vissuta da un gruppo di cittadini norvegesi con l’obiettivo di salvare le ricchezze del loro Paese.
Gold Run riesce a raccontare senza retorica o sentimentalismo un momento storico complesso, dando voce ad un Paese fortemente schiacciato durante gli anni del regime.
Quella narrata non è soltanto un’impresa storica, bensì economica e soprattutto umana.

E in effetti i personaggi scelti, molti di loro realmente esistiti, sono più umani che mai.
Il protagonista Fredrik è un uomo dedito al lavoro e con un forte senso del dovere, ma anche un padre che soffre perché distante dalla moglie e dai figli. La protagonista femminile Nini è, invece, una donna molto pragmatica, decisa, eppure allo stesso tempo emotivamente vulnerabile.
Molto interessante risulta il personaggio di Nordahl Grieg, patriota e scrittore norvegese realmente esistito che conferisce all’intero film un tono poetico e lirico attraverso la lettura dei suoi stessi componimenti. Combattente nella missione segreta del 1940 e negli anni successivi contro l’occupazione tedesca, Grieg viene ucciso in guerra a Berlino nel 1943.

Tra avventura e cronaca storica

Il film non si contraddistingue soltanto per la costruzione dei personaggi. Risultano rilevanti i luoghi per l’ambientazione della storia e la fotografia nitida che alterna scene molto chiare a sequenze volutamente cupe e preoccupanti.
Mescolando, anche con una leggera e piacevole ironia, caratteristiche dei film d’avventura ed elementi di cronaca storica, Gold Run esplora il tema della costruzione identitaria politica e culturale e soprattutto della sopravvivenza nazionale.
Il tentativo di salvare la ricchezza aurea contro la prepotenza del nemico- ricchezza che sarà fondamentale per la ricostruzione delle città norvegesi devastate al termine della guerra- viene raccontata come un gesto collettivo e sentito, come un’esigenza e una missione da portare al termine. L’azione insomma non manca mai, in un continuum di colpi di scena, corse contro il tempo e attacchi violenti.

Fin dai primi minuti, si capisce subito che l’obiettivo del film non è quello di mettere in luce l’eroismo norvegese, al contrario.
Gold Run mostra come uomini semplici e imperfetti siano riusciti a salvare con coraggio e forza d’animo la loro Nazione. Oltre a ciò, racconta come la missione sia stata una fonte di ispirazione per lo sviluppo di gruppi di Resistenza negli anni successivi.
Gold Run non si presenta quindi come un semplice film di guerra, con ricostruzioni spettacolari di battaglie e morti, ma diventa una rappresentazione di natura fortemente simbolica della condizione di un’intera nazione. La corsa materiale, improvvisata e senza un piano preciso, per salvare il pesante carico di oro si trasforma in una vera e propria corsa verso la salvezza e la libertà.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazione
emozioni
Lorenza Sacco
Lorenza Sacco
Laureata in scritture e progetti per le arti visive e performative. Credo nel cinema capace di raccontare storie e di esplorare il reale contemporaneo. Penso che nelle immagini cinematografiche si nasconda una grande sensibilità umana. Proprio per questo, mi piace scoprire nuovi corpi attoriali che sappiano esprimere emozioni autentiche e viscerali.

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